A Velletri “Il Carnevale degli animali”

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La figura del musicista Camille Saint Saëns è molto importante e dedicargli un laboratorio era doveroso. “Il Carnevale degli animali”, una fantasia zoologica satirica, è stata composta nel 1886 e il talento di questo musicista ha sempre affascinato. La sua prima composizione l’ha realizzata a soli quattro anni. E’ quello che oggi diremo essere un bambino gifted, con una creatività superiore. Camille si esibisce in pubblico a undici anni con il concerto n. 15 K50 di Mozart, su soggetto di Jean-Jacques Rousseau. Ma tornando al Carnevale degli animali, Camille compone questa musica nel 1886, in occasione di un martedì grasso passato insieme ad altri amici musicisti. Egli ha voluto ironicamente rappresentare i musicisti che giravano negli ambienti parigini, che egli conosceva bene. La vivace composizione composta da 14 brani mette in evidenza le caratteristiche di alcuni personaggi, alcuni in modo irriverente, come il raglio degli asini (i critici dell’epoca) di altri mette in evidenza i difetti, ma in modo scherzoso. Si distinguono il leone, galli e galline, l’elefante, le tartarughe e altri rappresentati ironicamente, come i canguri e i pesci. Quella che più mi piace è l’undicesimo brano, una sequenza di ritmi ripetitivi. Camille ha voluto ironizzare sulle modalità di apprendimento dell’epoca, basato sull’apprendimento meccanico, a suo dire sterile e dannoso. Questo brano si avvicina molto al pensiero per cui il processo dell’apprendimento avviene in modo significativo, se è divertente, interessante e partecipativo. Se il processo didattico – formativo non è coinvolgente, rimarrà ben poco di quanto si sta imparando. L’apprendimento efficace ha bisogno di esplorazione, di tentativi, di errori, di ricompense. (Sicuramente aveva letto Jean-Jacques Rousseau) Camille sapeva bene che questa sua opera avrebbe potuto generare malumori e gli avrebbe creato problemi alla carriera, quindi aveva lasciato disposizione che questa venisse pubblicata dopo la sua morte, avvenuta nel 1921. Domenica 19 febbraio alle ore 10,00 sarà l’occasione per ascoltare la musica di questo artista con il Maestro Francesco Mollica. Seguiranno i laboratori di maschere (con le illustrazioni degli animali realizzate dalla illustratrice Ponzo Eugenia) e di lettura animata su un testo di Achille Campanile “ Paganini non ripete”. La partecipazione è gratuita.

prenotazioni n. 389.5229212