A “Velletri Libris” i giovani, i genitori, i figli con Enrico Galiano e “Geografia di un dolore perfetto”

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Empatia, ironia e un libro impegnativo: Enrico Galiano – autore di “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti) – ha incontrato i lettori di “Velletri Libris” per un serrato dialogo sul romanzo e non solo. Ne sono emerse le tematiche della vita quotidiana dello scrittore, a partire dall’esperienza tra i banchi di scuola come docente, per arrivare al protagonista della storia, Pietro, e alla sua condizione di “spezzanza”, neologismo che indica il sentirsi spezzati in due. Il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri ha accolto il noto scrittore per la settima data di “Velletri Libris”, manifestazione organizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri/Lariano/Genzano/Frascati/Cisterna. Prima della presentazione un lungo applauso dedicato ad Andrea Purgatori, ospite della rassegna nel 2019 e improvvisamente scomparso qualche giorno fa.

La serata si è aperta, come di consueto, con le degustazioni enogastronomiche gratuite. Massimo Morassut, in rappresentanza del CREA, ha presentato la cantina ospite della serata, Pietra Pinta di Cori. Spazio, poi, all’area dedicata alla poesia, con il “Piccolo prologo in versi” curato da Claudio Leoni e Giulio Mazzali che ha visto protagonista la poesia di Conte, Cucchi, Neruda e Szymborska.  

“Geografia di un dolore perfetto” si interroga su una delle domande più difficili a cui dare risposta: quando è che si smette di essere figli? Galiano ha fatto un lungo excursus sulla figura paterna, per spiegare come l’essere padre sia più una scelta psicologica ed emotiva che biologica. Lo scrittore ha posto l’accento sul fatto che la Festa del Papà cada nel giorno di San Giuseppe, seppure – secondo il dogma – Giuseppe non sarebbe un vero padre. Secondo il ragionamento non c’è giorno più adatto di quello per omaggiare i papà: essere padri non dipende dal “metterci la materia prima”, bensì da una scelta di esserlo. “Lo ho scoperto anche io”, ha detto Galiano, “quando nel 2016 mi hanno messo in braccio una bambina all’Ospedale di Pordenone, mia figlia. Oggi ha 6 anni e mezzo, e ci sono stati giorni in cui non ho scelto fino in fondo di fare il padre, lo ammetto”.

Il libro indaga il rapporto tra genitori e figli, e con l’ausilio di alcune letture l’autore ha condotto la platea all’interno delle righe del romanzo. Galiano spiega come ci si possa liberare da tutto tranne che dallo sguardo di un genitore: pur avendo una carriera, una famiglia a sé e i capelli bianchi basta una frase di mamma e papà per sentirsi imbranati. “Con questo libro”, ha poi detto lo scrittore, “ho capito ancor di più che la scrittura ha un potere enorme, ovvero quello di tirarti fuori delle cose che hai dentro e non sai di avere”.

Un altro argomento delicato che Galiano ha passato in rassegna, forte della sua quotidiana professione a contatto con i ragazzi e le ragazze, è proprio la pressione che i giovanissimi sentono addosso. “Spesso sono i ragazzi più distratti ad avere un’intelligenza più divergente”, ha spiegato, “e in questo senso molte delle lezioni a scuola dovrebbero partire da queste sollecitazioni nate dalla distrazione. Io penso che bisognerebbe lasciar sbagliare i ragazzi con più fiducia”, ha aggiunto, “perché non è normale che se prendono un brutto voto al primo esame universitario pensino alla vita come un fallimento”. Il concetto traviato, secondo Galiano, è generato dalla famiglia e dalla società: si vende la falsa idea per cui è necessario essere perfetti per essere felici, e invece molte volte servono numerosi errori per capire il mare a cui si è destinati.

Tante le domande del pubblico e le foto-ricordo per concludere la settima data di “Velletri Libris”. Il Festival  è patrocinato da Ministero della Cultura, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, SCR Sistema Castelli Romani. Partner enogastronomici sono Casale della Regina e CREA Viticoltura-Enologia, mentre gli sponsor ufficiali sono Clinica Madonna delle Grazie, Class Auto, Allianz FC Group Cancellieri, Banca Popolare del Lazio. L’iniziativa, ideata e realizzata da Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano-Frascati-Cisterna e Fondazione De Cultura, si avvale della collaborazione della FondArC e della media partnership di Radio Mania e Velletri Life Giornale. Per tutte le informazioni il sito ufficiale è www.velletrilibris.it, mentre si possono seguire le pagine social della rassegna di Facebook e Instagram.  Prossimo evento in calendario giovedì 27 luglio, sempre dalle ore 20, con Carlo Cottarelli che presenterà “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli).