Al “Pertini” di Genzano una lezione di pedagogia ambientale

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Nella mattinata di giovedì 14 marzo scorso, nell’ambito della adesione al progetto nazionale “Un albero per il futuro”, presso l’Istituto “Sandro Pertini” di Genzano di Roma, si è svolto un significativo evento con l’intervento di alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri: questi hanno consegnato all’Istituto Scolastico tre alberelli di acero campestre e tre arbusti di rosmarino, varietà queste caratteristiche della macchia mediterranea, che sono stati piantumati all’interno dei giardini della sede scolastica. Questa iniziativa è stata preceduta da un lavoro portato avanti con entusiasmo dagli stessi studenti, i quali hanno per l’occasione ripulito gran parte del cortile e dei giardini della scuola e preparato le buche per la piantumazione degli alberi che di lì a poco sarebbero stati donati allo stesso Istituto Scolastico. Fra l’altro, gli stessi ragazzi hanno colto l’occasione per ripulire dalle erbacce il terreno circostante un albero già esistente dedicato ai martiri della mafia con targa datata all’anno 2002. L’intento di tale iniziativa è quello di creare un bosco diffuso con alberi geolocalizzati donati dai Carabinieri come gesto concreto di grande valenza pedagogica e di sensibilizzazione sulla salvaguardia dell’ambiente e sul tema dei cambiamenti climatici. I Carabinieri, fra l’altro, hanno voluto offrire un simbolo significativo donando un “Albero di Falcone”: questo era rappresentato da una talea del ficus che si trova in Sicilia nel cortile del palazzo di Falcone ed è stato proposto come una forte testimonianza della memoria, del vissuto e dell’operato del Giudice diventato simbolo della legalità.

Ci tengo qui a testimoniare con piacere che l’Istituto “Sandro Pertini” di Genzano non è la prima volta che ha dimostrato di essere presente con il proprio significativo impegno sul fronte delle tematiche ambientali: nel mese di ottobre dello scorso anno diverse classi dello stesso Istituto, accompagnate dai propri docenti, hanno partecipato al progetto “Ottobre Scientifico” che ogni anno si tiene presso la Biblioteca Comunale di Genzano di Roma, grazie anche al prezioso patrocinio offerto dall’Amministrazione del Comune di Genzano, nonché dal Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, e che vede, come ormai è consuetudine, lo svolgimento di seminari-conferenze inerenti i temi fondamentali della nascita ed evoluzione della vita fino ad approdare all’esame dell’attuale stato dei nostri ecosistemi e le politiche ambientali necessarie per la loro salvaguardia, difesa e conservazione. È quindi mia premura, come già fatto in altre occasioni, rivolgere un mio particolare e sincero apprezzamento alla Dirigenza Scolastica nella persona della Prof.ssa Fulvia Schiavetta e all’intero corpo docente dell’Istituto coinvolto in queste belle e significative iniziative: tutti loro hanno dimostrato una straordinaria sensibilità sulle tematiche ambientali, una grande capacità pedagogica nello sforzo di far comprendere ai propri studenti l’immenso valore e la bellezza stessa della vita e, non in ultimo, con la significativa presenza di rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri nella scuola, anche l’amore per la legalità, ingrediente imprescindibile ed irrinunciabile nella formazione del senso civico e civile di cittadini che saranno chiamati ad essere i futuri protagonisti nella società degli anni a venire. Tutto ciò quindi rappresenta un esempio di quella che io oso chiamare “pedagogia del bene”: un’azione formativa sui giovani totale e di largo respiro, che deve essere vera e propria azione culturale, impronta di carattere scientifico che si deve coniugare con la consapevolezza del proprio mondo e con l’educazione civica; una azione pedagogica che non solo chi è docente di professione è tenuto a portare avanti, ma anche la famiglia, chi è genitore, nonché chi amministra la cosa pubblica e la politica sui nostri territori.
     Una nota dolente, che non vuole assolutamente essere una sterile polemica, mi sento con l’occasione di esprimere, pensando che non tutti gli Istituti di Istruzione presenti nel nostro Comune di Genzano hanno dimostrato la stessa sensibilità, lo stesso spirito di iniziativa e la capacità di recepire le istanze ambientali e della necessità della diffusione di una corretta informazione e mentalità scientifica. Non è raro sentire giudizi in base ai quali una scuola di formazione tecnica debba ritenersi su un livello che non può competere nel confronto con un tradizionale liceo: la Scuola non è destinata a creare aree elitarie e per  contro aree di serie B, ma deve fare formazione e maturare coscienze; anche se le competenze acquisite sono diverse, non è detto che un futuro avvocato debba ritenersi un cittadino migliore di un operaio specializzato, di un ragioniere o di un ingegnere. La cultura è un patrimonio che va visto nella sua globalità e una competenza tecnica non può essere considerata di minor valore o con minore dignità in confronto ad una conoscenza esclusivamente umanistica. Chiudo quindi queste mie ultime osservazioni personali con l’auspicio che l’Istituto “Sandro Pertini” di Genzano sia solo il primo esempio, lo stimolo trainante, affinché nel prossimo futuro altri Istituti scolastici del nostro territorio dimostrino una propria presenza attiva sul fronte delle istanze ambientali e della formazione di una coscienza ecologica, patrimonio irrinunciabile nella formazione delle future generazioni.

Lucio Allegretti