Alla Casa delle Culture “MITI. Tra metamorfosi e letteratura” per i “Concerti dell’Auditorium”

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Raccontare il mito significa parlare di qualcosa che è alle basi della nostra cultura. Che cosa è il mito? Quali sono i suoi caratteri, le sue funzioni e finalità?

Il mito è un’ espressione culturale di un mondo arcaico e primitivo scomparso per sempre o c’è una sua sopravvivenza anche al giorno d’oggi?
Il mito (mythos = racconto favolistico) è racconto intorno a dèi, esseri divini, eroi e discese nell’aldilà”.
Quindi in primo luogo ha la forma del racconto di storie sulla vita del mondo, degli dèi e degli uomini.
Nell’iconografia pittorica è indubbio che i miti siano stati in ogni tempo una potente fonte ispiratrice, così come nella musica il mito è popolato di musica. …
Ad Apollo, dio dell’ispirazione poetica, e alle Muse, che sovrintendono alle arti e alle scienze, sono solitamente attribuiti strumenti musicali. Molte le gare musicali che coinvolgono dei e personaggi del mito: famose quelle tra Apollo e Marsia e tra Tamiri e le Muse.
Racconti mettono in rilievo la forza della musica che ammalia e incanta, come quelli in cui protagonisti sono Orfeo o le Sirene; o la capacità di alcuni strumenti, quali aulos (flauto) e timpano in contesti dionisiaci, di suscitare la trance.
L’aulos, che suscita nell’animo le passioni invece di placarle, è considerato lo strumento della trance, soprattutto perché è associato a culti di origine orientale, in particolae quello di Dioniso. “Cantate Dioniso al suono profondo dei timpani, levate il canto a Dioniso, evoè, […] tra grida e suoni di Frigia, quando il loto sonoro diffonde sacre melodie, compagne al passo delle Menadi sfrenate che corrono al monte” Euripide, Baccanti, 155-165. Le voci acute delle Menadi, il suono stridulo dell’aulos, il grave rimbombo dei timpani e il martellante crepitio dei crotali: questi sono gli elementi sonori che accompagnano i ritmi sfrenati delle danze di satiri e menadi del tiaso dionisiaco.
Il mito in musica e il mito in letteratura. Tra i molti testi letterari, che traggono ispirazione dai miti, ci siamo ispirati a Ovidio con le Metamorfosi, a Lorenzo il Magnifico con il Trionfo di Bacco e Arianna, a Giovan Battista Marino con La Sampogna e a Cesare Pavese con Dialoghi con Leucò.

Jakob Van Eyck – Blidschap an Myn Vlyed
“L’animo mi spinge a narrare…”

G. P. Telemann – Fantasia n. 6 in re min.
“Narciso ed Eco”

J. Ibert – Piece
“Apollo e Dafne”

R. Bernier – Monodie
“Orfeo e Euridice”

A. Honeger – Danse de la chevre
“Arianna e Bacco”

G. F. Ghedini – Canto della Solitudine
“Pan e Siringa”

C. Debussy – Syrinx

UBALDO ROSSO. Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha ricoperto in seguito il ruolo di primo flauto nell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano ed ha inoltre collaborato con il “Teatro alla Scala” di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’ Orchestra della RTSI di Lugano. Dagli anni ’80 si è dedicato alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti storici. Vincitore di una borsa di studio del British Council ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” con S. Preston. Si è dedicato con grande attenzione al repertorio solistico e cameristico per flauto, esibendosi in varie formazioni in prestigiose sale in Italia per importanti Associazioni concertistiche (Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala Verdi a Milano, Piccolo Regio G. Puccini a Torino, Teatro Alfieri a Torino, Sala dei Giganti a Padova, Accademia Filarmonica di Bologna ecc). Ospite di importanti Istituzioni e Festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in tutta Europa, oltre che in America e in Asia. Ha registrato importanti le opere piu’ importanti per flauto di Mozart, per RAI radio 3. con l’Ensemble Astrée alcuni CD dedicati a Felice Giardini, Tomaso Giordani e l’integrale dei concerti da Camera di Antonio Vivaldi. Con il Classico Terzetto Italiano quattro progetti di musica dell’800 (Monografie di F. Carrulli, J. Kreutzer J. Kuffner ed un’antologia di autori vari). E’ stato docente titolare della cattedra di flauto per oltre 40 anni presso diversi Conservatori statali italiani tra cui Conservatorio G. Nicolini Piacenza, “G. Verdi” di Milano, “G. Verdi” di Torino.

ELENA ZEGNA. Attrice e docente torinese si è laureata con lode in Storia del Teatro nel 1986 presso la Facoltà di Lettere di Torino. Ha frequentato il Corso di recitazione diretto da Massimo Scaglione, il Corso di dizione e per speakers presso il Centro di Dizione e Fonetica di Torino, diretto da Iginio Bonazzi, il Corso di doppiaggio presso il Centro Teatro Attivo di Milano. Ha realizzato spettacoli teatrali con varie associazioni culturali e compagnie teatrali presso Circoli privati e Teatri, tra i quali Carignano, Alfieri, Gobetti, Nuovo, Piccolo Regio.
Ha lavorato come doppiatrice di cartoni animati e telefilm per la Merak Film di Milano, come speaker radiofonica, pubblicitaria presso varie agenzie e partecipa come lettrice a premiazioni di concorsi letterari e alla presentazione di libri di narrativa e di poesia. Ha realizzato letture-concerto con pianoforte, arpa, flauto e liuto proponendo diversi generi di programmi, in particolare in Piemonte per il Circolo dei Lettori, il Circolo della Stampa, il Castello del Roccolo, la Certosa Reale, la Sacra di San Michele, Palazzo Vitta a Casale Monferrato, la Fondazione Bottari Lattes a Monforte, Festivalstoria a Saluzzo, Pavese Festival a S. Stefano Belbo, all’Università La Tuscia a Roma, a Villa Floridiana a Napoli. Ha partecipato ad importanti rassegne letterario-musicali in tutta Italia con programmi sia per adulti che per bambini. Tiene corsi di lettura espressiva e di interpretazione presso le Biblioteche Civiche nell’ambito del progetto Nati per leggere, di narrazione per l’A.I.B, la L.I.L.T. e l’A.B.I.O., di comunicazione, uso della voce e formazione docenti per la Provincia di Torino.

Sabato 28 ottobre 2023 ore 18:00 in Auditorium alla Casa delle Culture e della Musica.