“Anche chi racconta fiabe è un assassino”: a Latina inaugurata la Mostra di Claudio Marini

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Si è svolta domenica mattina alle ore 11:00, presso la Galleria d’Arte Contemporanea Romberg di Latina, il vernissage della mostra del Maestro Claudio Marini dal titolo “Anche chi racconta fiabe è un assassino”. Alla presenza di tantissimi cittadini e appassionati di storia dell’arte, nonché amici dell’artista con una folta rappresentanza di veliterni, è stato tagliato il nastro di una esposizione originale in cui l’arte del Maestro si conferma comunicativa, pionieristica e sempre “sul pezzo”.

I quadri esposti sono estremamente particolari, tutti e ventitré parte di un ciclo ancora in produzione, e si caratterizzano per il tocco astratto del maestro Marini che ha lavorato sui colori inserendo una costante in ogni tela rappresentata da una scritta – quando più visibile, quando meno – che riporta la frase “anche chi scrive fiabe e un assassino”, ispirata da alcuni pensieri dello scultore e scrittore Fausto Melotti che inserì tale aforisma all’interno di un suo libro.

I colori confortanti e più chiari che richiamano l’arcobaleno e accompagnano negli angoli di ogni quadro la scritta sulle fiabe vanno in stridente contrasto con il nero forte e cupo che invece prevale in alcuni dei dipinti, o con l’esplosione policromatica di verde, viola, rosso, nero che spicca in altri.

Marini è stato circondato dall’affetto e dall’interesse di amici e appassionati di arte, che alla spicciolata hanno riempito gli spazi della Galleria Romberg di Latina apprezzando moltissimo l’esposizione. Estremamente coinvolgente, poi, la possibilità di scrivere su un taccuino (da lasciare al maestro Marini) la fiaba che più si è odiata; una volta indicata la fiaba era possibile scriverne il titolo direttamente sul muro all’inizio del percorso espositivo, esperienza che tutti hanno fatto con grande divertimento.

Proprio Claudio Marini ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla nostra Redazione per raccontarci i motivi che lo hanno spinto a lavorare a questo ciclo poi confluito nella Mostra, che resterà aperta tutti i giorni dal martedì al sabato con orario 16:30-19 fino al 10 agosto: “ho iniziato a febbraio a lavorare a questo ciclo ispirato da una frase pronunciata dallo scrittore e scultore italiano Fausto Melotti. In un libro dove c’erano dei suoi pensieri ha messo questa frase, che mi ha colpito. Diciamo che questo è un ciclo che ancora non si è concluso, però il gallerista ha visto i quadri, gli sono piaciuti, e ha voluto fare questa mostra. Tanto è vero che i lavori esposti sono 23, proprio per dare un impatto diverso e più duro. La frase credo che sia già di per sé stessa espressiva, ma ho voluto con i segni, con i colori e con i gesti raccontare il dramma o l’aspetto politico che ci può essere dietro di questa frase nonché le emozioni che che può creare il senso di questa affermazione”.