Autismo, sport, inclusione: un libro pioniere con il contributo del Toukon Velletri

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Una presentazione eccellente che esprime in maniera sublime i risultati di una sperimentazione a breve pubblicata su riviste scientifiche internazionali!  Alla presenza del Presidente del Coni Giovanni Malagó e con il beneplacito del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e dei maggiori esponenti della Federazione Fijlkam, del Rugby e della Ginnastica, nella Sala dei Presidenti del Palazzo del Coni al Foro Italico è stata presentata un’opera letteraria che segna il presente e costruisce un ponte per il futuro. 

A partire dall’esperienza personale vissuta nel judo, il curatore dell’opera Maestro La Malfa ha legato con un filo rosso le storie che si alternano nell’opera come in una staffetta, all’insegna di un legame vincente quando l’AUTISMO si relaziona con lo SPORT per divenire INCLUSIONE contro la solitudine che si genera spesso e l’emarginazione che ne deriva nelle diverse realtà e ambienti sociali in cui ogni persona dovrebbe potersi esprimere. 

Dobbiamo al veliterno Luca Nicosanti Maestro di karate, ispiratore e fondatore dell’associazione sportiva dilettantistica Toukon Karate-do la riflessione profonda e accurata che apre e guida la sezione dedicata al Karate e alla storia  del giovane veliterno Luca Sambucci,  karateka praticante ormai esperto parte della squadra di parakarate anche lui tesserato con l’asd Toukon Karate do e del suo papà Claudio.

A corollario di tutte le storie molto intense, particolarmente preziosa la testimonianza della scrittrice Susanna Tamaro protagonista e praticante in prima linea, che rifinisce in una preziosa cornice la bellezza della pratica del Karate unita alla preziosa utilità di fronteggiare il limite del contatto interpersonale e fisico e la conseguente solitudine che spesso diventano ostacolo  per una vita sociale fruttuosa.

Un’opera da leggere tutta d’un fiato per conoscere pionieri e sperimentatori, insegnanti tecnici, atleti speciali e genitori che guardano avanti, tutti protagonisti.

Perché si sperimenta sul campo, sul tatami con le competenze di tecnici di alto livello, in maniera efficace. E poi, in questo Palazzo del Coni si scrive e trascrive la Storia. Che sia d’esempio e incoraggiamento … per tutti.