ANPI Velletri e Autonomia differenziata: ognun per sé e chi per tutti?

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ANPI Velletri inizia un percorso di approfondimento sulla proposta legislativa autonomia regionale differenziata

L’architettura istituzionale, di un moderno Paese democratico ed europeo, è il sistema portante nel quale trova sintesi, concreta e non astratta, il patto di convivenza civile di una comunità. Subito dopo la guerra il peso della storia, appena vissuta dall’Italia, che aveva conosciuto depressione economica, lutti, guerre, violenze e sofferenze per milioni di famiglie italiane, conduce alla formulazione della Costituzione italiana. Il suo livello etico, per i valori affermati in modo semplice, ma efficace, è ancora oggi un raro esempio. In poche battute asciutte, quella sequenza non casuale di articoli indica un orizzonte ideale con il quale la società tutta è chiamata a misurarsi. Un testo che, a livello internazionale, è ritenuto un riferimento assoluto. Non da oggi questa architettura è oggetto di una forte tensione politica per opera di chi intende piegarla affermando valori diversi se non opposti. Calderoli, già noto esponente della Lega che definì la sua legge elettorale una “porcata”, con il nuovo disegno di legge tenta ora la strada dell’autonomia differenziata. Si tratta di un nuovo patto sociale dove per un po’ di ricchezza in più, si barattano principi fondanti che, alla lunga, renderanno tutti, assolutamente tutti, anche coloro che oggi ne vedono un vantaggio immediato, più deboli ed esposti ai processi di delegittimazione di valori unitari dentro una dinamica di crescente competizione internazionale. ANPI è impegnata in primo luogo affinché i cittadini comprendano la portata di questa proposta e siano in grado di esprimere un giudizio basato su elementi di fatto e non sulla propaganda, l’unica oggi in campo che punta proprio a creare una zona d’ombra indefinibile. Mercoledì 28 giugno, presso la sede del PD di Velletri che ha gentilmente concesso l’uso della sua sala, rappresentato da Tiziano Colizzi, la sezione di Velletri ha avviato in materia il primo appuntamento di una lunga serie che ci accompagnerà nei prossimi mesi con l’obiettivo di aprire il confronto sul tema. Ospiti del primo appuntamento: il Prof. Carlo Corsetti storico della Costituzione, membro dell’Associazione Politeia e la Prof.ssa Marina Boscaino Portavoce nazionale del Tavolo NO*AD.  Nel corso dei loro interventi, approfonditi poi da diverse e puntuali domande da parte del pubblico presente, è emersa la profondità strutturale della proposta legislativa. Su un punto i relatori sono stati molto chiari ed espliciti: esiste il concreto rischio che in questo modo si avvii il progressivo disfacimento della Repubblica verso un regionalismo privo di un coordinamento nazionale, esposto alle spinte del lobbismo territoriale, dove gli elementi solidaristici e mutualistici che contraddistinguono ogni comunità assumono progressivamente un ruolo marginale. In sostanza un vero e proprio attacco alla Repubblica che evidentemente non si vuole più unica e indivisibile. Già da queste poche battute è più che evidente l’esigenza di un impegno autentico e diffuso su questo tema. Ci torneremo presto. 

Dedichiamo questo percorso alla determinazione e alla gioia di vivere di Claudia, compagna di viaggio dell’ANPI Velletri fin dalla sua costituzione. che in questi giorni ci ha lasciato.