Carcere di Velletri, stato di agitazione

Altre Notizie

“Dobbiamo purtroppo rimarcare la situazione in cui versa il Carcere di Velletri, dove in questi ultimi anni è stato caratterizzato da fatti gravi di cronaca (uccisione di un detenuto), tantissime aggressioni subite dal personale (ultimo con il tentato strangolamento e 15 giorni di prognosi di un agente il 2 Febbraio scorso) soprattutto da soggetti psichiatrici essendoci un reparto ATSM (articolazione tutela salute mentale).

Il sovraffollamento di 630 detenuti ubicati in 420 posti previsti conta un organico di Polizia penitenziaria presente si può avvalere all’incirca di 150 unità impiegabile rispetto ad una forza operativa di 194 unità (previsto 277 unità) e una copertura media mensile di lavoro straordinario di 5600 ore  deve fare i conti anche con le unità (22) distaccati in uscita di contro (6) quelli in entrata cosi distribuite: 2 unità alle fiamme azzurre, 1 in transito ad altra amministrazione, 2 distaccate in altre sedi, si aggiungono 1 trasferito  al nucleo vigilanza varchi tribunale Roma, 3 in pensionamento, 5 alla CMO, 1 sospeso, 18 nuovi v.sovr. che risultano ancora come agenti nel sistema GUSWEB ed una in maternità.

Tutto questo si ripercuote nell’organizzazione del lavoro intramuraria e del Nucleo traduzioni piantonamenti locale, che ovviamente è necessario supportare con personale sottratto dai servizi interni.Serve urgente “supporto operativo straordinario” per sopperire nell’immediato a tutto questo, il rientro del personale distaccato in uscita e/o un’integrazione di altrettanto organico al momento della ripartizione degli stessi rispetto all’organico assegnabile con l’uscita dai corsi dei nuovi agenti, per la quale i Sindacati firmatari sono chiamati ad indire lo Stato di Agitazione presso il carcere di Velletri e probabile Sit-In di protesta dinanzi ai cancelli per richiamare l’attenzione necessaria dell’opinione pubblica”.

Così in una nota USPP Lazio.