Consiglio Comunale di Velletri sulla legalità, il Sindaco Cascella: “Avanti con fermezza e a testa alta”

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Consiglio Comunale dai toni accesi, a Velletri, per la richiesta sulle misure urgenti da approvare per la legalità a seguito della trasmissione de La7 “100 minuti” con il servizio di Alberto Nerazzini che ha scatenato il dibattito pubblico chiamando in causa, in primo luogo, il Sindaco Ascanio Cascella. L’assise si è riunita in via straordinaria per i due ordini del giorno, con il primo respinto dal Consiglio (6 voti favorevoli, quelli dell’opposizione, e 15 contrari, della maggioranza) e il secondo approvato con l’opposizione quasi totalmente uscita dall’aula e 16 consensi.

Il Sindaco Cascella è intervenuto rispondendo a diverse tematiche con un discorso estremamente articolato. A seguire hanno ribattuto Giulia Ciafrei (Noi domani), Orlando Pocci (PD), e in secondo luogo anche Edoardo Menicocci (PD). Negli interventi dei consiglieri di minoranza è stato espresso rammarico per la mancata apertura a livello politico su un tema così delicato. Molto decisa la replica della consigliera Ciafrei, che ha letto i numeri dell’associazione “Avviso Pubblico”, realtà che mette in rete vari enti nel contrasto alla criminalità.

Ecco il discorso integrale del primo cittadino Cascella: “Prima di entrare nel vivo del mio intervento, appare utile comprendere l’oggetto della richiesta di consiglio straordinario, avanzata dalla quasi totalità dei consiglieri di minoranza. Nello specifico, nella richiesta prodromica alla convocazione, si palesa la necessità di un confronto a seguito della messa in onda di una trasmissione televisiva. Dopodiché si afferma: “crediamo… che la politica e le cariche istituzionali debbano avere un atteggiamento di ferma condanna nei confronti dei fenomeni di criminalità organizzata, omicidi e riciclaggio…”. Una puntualizzazione, mi perdonerete, di una evidente banalità, tanto da non essere opportuno impegnare il nostro tempo a spiegarne il perchè. Il livore per avere perso l’ultima tornata elettorale vi ha condotto a intraprendere una battaglia che nulla ha a che fare con l’attività amministrativa e politica, ma che si qualifica come una crociata personale, ingiustificata, a tratti rozza, nei miei confronti e in danno alla nostra comunità. Dove eravate quando le vicende sono accadute? Cosa avete fatto in quei momenti? Eppure i fatti erano noti a tutti, la stampa e gli altri mezzi di comunicazione hanno offerto numerosissimi aggiornamenti ed approfondimenti. Perché non avete portato in consiglio comunale, visto che eravate tutti in maggioranza, l’odierno ordine del giorno? Prima di elaborare questo breve intervento, sono andato a verificare l’attività posta in essere da voi nel periodo in cui i fatti si svolsero. Ebbene, agli atti non risulta nulla. Nulla, ripeto, sottolineo, evidenzio! Ve ne ricordate solo oggi, ma perché è cambiato il colore politico dell’Amministrazione. E’ evidente a tutti, d’altronde. Fatevene una ragione, i cittadini hanno scelto noi. La vostra dissennata demagogia ha, però, causato e sta causando un danno gravissimo all’immagine della Città, della nostra operosa collettività. Ma non provate imbarazzo? Come avete potuto prestarvi a tutto questo? Avete, d’altronde, artatamente omesso la cronologia dei fatti, tutti risalenti e diluiti in oltre quindici anni, e non vi siete premurati di ricordare che la Procura della Repubblica aveva, comunque, chiesto ed ottenuto l’arrestato di una moltitudine di persone, traendole poi a giudizio. Anche sulla formazione evidenziate sospette amnesie che non vi fanno onore e non meritano risposta perché è già prevista. Infatti, proprio in questo consiglio, su proposta della maggioranza, abbiamo approvato la delibera consiliare n. 2/2024 del 29.1.2024, avente ad oggetto il nuovo regolamento disciplinante i controlli interni ed ancora con delibera di giunta comunale n. 62 del 21.3.2024 nella sezione 3, sottosezione 3.3 è contemplata la formazione obbligatoria del personale in materia di anticorruzione e trasparenza ed è espressamente richiamato il valore della formazione quale leva strategica per l’evoluzione professionale. Peraltro l’individuazione del soggetto formatore rientra nell’attività di competenza dei dirigenti, chiamati a dare attuazione alla formazione pianificata annualmente. Insomma, spero che nessuno si offenda di questo mio disinteressato consiglio: guardate un pò meno la televisione e prestate più attenzione agli atti amministrativi. Rammento pure, ai più distratti, pure il recente ordine di servizio con il quale sono state applicate le prime misure di rotazione del personale, imposte dal legislatore, che, guarda caso, giammai avete posto in essere durante i vostri mandati amministrativi. Anche per i momenti di confronto cittadini proposti arrivate tardi: se aveste avuto interesse per l’attività amministrativa avreste saputo che si sono già svolti e che ve ne sono numerosi in programma. Evidentemente non hanno suscitato la vostra attenzione e, quindi, avete scelto di non parteciparvi. Vi rivolgo, invece, l’invito ad esaminare le misure proposte con l’ordine del giorno della maggioranza, che risultano decisamente più utili ed attuabili nonché maggiormente necessarie rispetto a quelle offerte dall’ordine del giorno della minoranza. Eppure qualcosa non torna, difficile pensare che “amministratori esperti”, di “lungo corso”, come voi possano commettere un errore tanto grossolano, rivendicare l’impegno alla legalità, senza prima aver verificato quanto fatto per la legalità durante il vostro mandato. Dovreste, piuttosto, raccontare alle persone, se ne avete il coraggio, come prossimo congiunto di uno di voi è stato assunto da una cooperativa non appena aggiudicatasi un appalto comunale di quasi mezzo milione di euro. Oppure come sia stata sottoscritta una transazione capestra, favorendo l’indebito arricchimento di un operatore economico, a fronte della quale si è imposta, chiaramente da parte di questa amministrazione, una segnalazione all’Anac alla quale, ove si ravvisasse la perpetrazione di delitti, seguirà denunzia alla Procura della Repubblica. E, ancora, come più di qualcuno, nonostante annoveri debiti verso l’ente e la Velletri Servizi SPA, ha continuato e continua candidamente a ricoprire un ruolo istituzionale, al di là della sussistenza o meno di una condizione di incompatibilità, che in questa sede non è opportuno valutare. Non prova sdegno verso se stesso quando, nella consapevolezza della sua morosità persistente, ha comunque avuto l’ipocrisia di prendere parola in questa assise in occasione della deliberazione di adeguamento della Tari? Sono questi, solo alcuni degli esempi che porto all’attenzione dell’opinione pubblica e non solo. Situazioni d’inopportunità, cortocircuiti, conflitti d’interesse? Non spetta a me giudicare, ognuno fa i conti con la propria etica e con la propria morale. Consentitemi di sottolinearlo: sono contento che la mia e quella dell’Amministrazione che rappresento siano distanti anni luce dalle vostre. Tanto è vero che a chi mi ha chiesto prontamente un’opinione – a seguito delle recenti notizie di cronaca emerse sui quotidiani, che hanno adombrato l’operato di un vostro compagno di partito, per il quale si ipotizza la commissione del gravissimo delitto di peculato – ho risposto che i giudizi non appartengono a me e che potrebbe anche trattarsi dell’ennesima notizia imprecisa o peggio infondata. Sono quindi convinto che, dopo il dibattito odierno, abbiate aperto gli occhi rendendovi conto che l’unica scelta utile per Velletri sia quella di votare la nostra proposta di deliberazione. Proprio per la considerazione e il rispetto per Velletri, a cui siamo chiamati tutti, chiedo all’intero consiglio comunale di respingere quella descrizione indegna e inaccettabile di Velletri, a cui molti si sono prestati. Velletri è una città dove la qualità della vita è di gran lunga al di sopra della media italiana, anche in termini di sicurezza. Quindi, abbandonando i personalismi, riportiamo al centro dei dibattiti gli interessi ed i valori cittadini, promuoviamo quanto di buono offre la nostra città, patria della gens Octavia da cui discese Augusto, madre di gente operosa che ha sempre dimostrato dignità e capacità di risorgere dalle difficoltà che ciclicamente l’hanno coinvolta. Facciamo conoscere quanto di buono viene prodotto dalla nostra terra e quanto sono onesti i cittadini veliterni. Oggi, è un dovere politico, etico e morale, l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza. Andiamo avanti, quindi, con fermezza e a testa alta, per la strada intrapresa, nel rispetto della legalità e per l’ulteriore valorizzazione e crescita della Città. Vi ringrazio per l’attenzione”.