Giallo e mistero nella Roma che conta: Giancarlo De Cataldo ha presentato “Colpo di ritorno” a “Velletri Libris”

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Indizi, personalità misteriose, la Roma che conta e molti colpi di scena: a “Velletri Libris”, sabato 2 settembre, è tornato Giancarlo De Cataldo per presentare il suo ultimo giallo “Colpo di ritorno” (Einaudi) davanti alla numerosa platea del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Un’altra data da ricordare per la manifestazione organizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri/Lariano/Genzano/Frascati/Cisterna.

La serata si è aperta, come di consueto, con le degustazioni enogastronomiche gratuite. Massimo Morassut, in rappresentanza del CREA, ha presentato la cantina ospite della serata. Spazio, poi, all’area dedicata alla poesia, con il “Piccolo prologo in versi” curato da Claudio Leoni e Giulio Mazzali che ha visto protagonista la poesia di Prevert, Borges, Sereni e Alda Merini.

In questo giallo Giancarlo De Cataldo affronta il delitto di una figura avvolta dal mistero, tanto affascinante quanto ermetica. Senza svelare troppo, per lasciare ai lettori il gusto della scoperta, l’autore nel dialogo con Emanuele Cammaroto ha descritto i caratteri della vittima: “uno psicologo che può dare speranza, perché le arti occulte sono una parte importante del mondo occidentale e non vanno sottovalutate o sottostimate. Poi c’è anche l’aspetto ignobile, quello delle truffe”. Manrico, il PM protagonista di “Colpo di ritorno” (che risponde a una sfida letteraria colta da De Cataldo, ovvero quella di creare un personaggio seriale), comprende che nella vittima convivono carognaggine e fascino e si fa “aiutare” da un anziano parente, lo zio Elio. Vecchio aristocratico, potrebbe essere un guru, lo indirizza perché ha seguito la magia per tutta la vita. Manrico cerca di seguire nell’indagine soprattutto la pista psicologica, tentando di comprendere appieno chi siano la vittima e il carnefice. Un compito non semplice, come non lo è più, ormai, quello del giallista: tra tracce di DNA, videocamere di sorveglianza e tracce informative “tutto avviene sotto gli occhi di tutti”, ha spiegato De Cataldo, ed è quindi complesso sviluppare l’intreccio senza banalizzare il ritrovamento di prove decisive che non siano quelle sopra citate.

Tante le foto-ricordo, scattate dal fotografo ufficiale Edoardo Amati, per concludere l’undicesima data di “Velletri Libris”, prima del rush finale con il doppio appuntamento settembrino. Il Festival è patrocinato da Ministero della Cultura, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, SCR Sistema Castelli Romani. Partner enogastronomici sono Casale della Regina e CREA Viticoltura-Enologia, mentre gli sponsor ufficiali sono Clinica Madonna delle Grazie, Class Auto, Allianz FC Group Cancellieri, Banca Popolare del Lazio. L’iniziativa, ideata e realizzata da Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano-Frascati-Cisterna e Fondazione De Cultura, si avvale della collaborazione della FondArC e della media partnership di Radio Mania e Velletri Life Giornale. Per tutte le informazioni il sito ufficiale è www.velletrilibris.it, mentre si possono seguire le pagine social della rassegna di Facebook e Instagram. Prossimo evento in calendario mercoledì 6 settembre, sempre dalle ore 20, con Guido Tonelli.