Il ricordo di Gisella Caravà da parte del Circolo Artistico La Pallade Veliterna

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A pochi giorni dall’inaugurazione della mostra LE TRE C allestita nel salone centrale del Polo Espositivo Juana Romani, per ricordare Tonino Calcagni, Tullio Cipollari ed Aldo Cupellaro suoi cari amici, ci lascia anche Gisella Caravà, altra firma storica dell’arte pittorica veliterna e socia benemerita del Circolo Artistico La Pallade Veliterna.

Gisella è stata una delle signore dell’arte veliterna, con la sua “bottega” in Via San Crispino ha rappresentato per anni un punto di riferimento anche per una semplice chiacchierata. Sempre disponibile con il sorriso e l’ironia che l’ha contraddistinta.

La sua era una arte particolare, fatta di fantasia e colori, che poi erano la freschezza della sua mente e della sua mano, formatasi all’Istituto d’arte Juana Romani sotto la guida di insegnanti come Luigi Gheno, Roberto Guidi, Giovanni Pennacchietti. Gisella fece parte di una delle prime classi femminili della scuola.

La sua passione per la pittura venne incentivata da Gustavo Gualtieri che la spinse a partecipare alle prime iniziative della Pallade Veliterna e da allora è stata sempre presente rispondendo ad ogni invito e ad ogni sollecitazione.

Quando nel 2012 ripresero le attività dell’associazione dopo anni di fermo, scrisse sul registro delle firme posto all’ingresso di un bar veliterno dove si tenne la presentazione della Scaletta di quell’anno: “Bentornata cara Pallade” e ricevette insieme a Carla Catullo un riconoscimento per la sua attività ultra trentennale.

È stata sempre una cara amica della nostra associazione, mai avara di consigli e di indicazioni sempre mirati alla crescita di ogni iniziativa. Quando ha chiuso con sofferenza il suo laboratorio ha voluto concedere alla sua amata Pallade i suoi quadri che sono esposti nelle sale del Polo Espositivo Juana Romani.

La sua scomparsa arrivata così all’improvviso ci trova impreparati ma intanto la ricorderemo esponendo alcune sue opere nelle mostre d’arte contemporanea che si svolgono in queste sere d’estate all’esterno del Polo Espositivo “Juana Romani” e alla stazione ferroviaria per poi organizzare una retrospettiva in suo ricordo.

Ciao Gisella, ora che puoi salutaci tutti.

Alessandro Filippi