Inaugurata al Polo Espositivo “Juana Romani” la mostra dedicata a Lucia Mirisola

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Nel pomeriggio di Sabato 15 Giugno nella sala “Marcello De Rossi” del Polo Espositivo “Juana Romani” si è svolta la cerimonia inaugurale della mostra “Lucia Mirisola scenografie e costumi nel cinema e nel teatro di Luigi Magni” che gode del patrocinio dell’Accademia del Cinema Italiano Premio David di Donatello – dell’Associazione Nazionale Costumisti e Scenografi e dell’Archivio Storico del Cinema Italiano.

Il presidente della Fondazione Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola, ha aperto la serata tracciando un profilo biografico e professionale della Signora Mirisola, passando poi la parola a consigliere Faliero Comandini che ha portato il suo saluto sottolineando il valore dell’iniziativa inserita nel programma dell’Estate Veliterna assicurando la vicinanza dell’amministrazione comunale.

Presente Sergio Ballo premio David di Donatello 2024 per i costumi di “Rapito” di Marco Bellocchio che nel suo breve contributo ha ricordato l’importanza del lavoro delle maestranze sottolineando l’importanza dei bozzetti di Lucia si distinguono per lo stile e la loro fattura da quelli di tanti altri costumisti.

Al termine della manifestazione il presidente della Fondazione ha dato lettura dell’indirizzo di saluto inviato dal presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano Graziano Maraffa impossibilitato ad essere presente. Tra il pubblico il presidente del Gruppo di Costume “Le Zitelle Velletrane” Nadia Pontercorvi, la mostra che chiuderà i battenti il 10 Agosto vede l’esposizione di una delle poche copie rimaste della sceneggiatura della Dolce Vita di Federico Fellini, ritrovata tra le carte della Signora Lucia che in gioventù era stata l’assistente ai costumi realizzati dal suo professore Pietro Gherardi, sono esposti una selezione dei bozzetti dei suoi più importanti lavori, quattro sculture realizzate dalla famiglia De Angelis per i film “Nell’ Anno del Signore”, “La Tosca”, “In nome del Papa Re” e “La Carbonara”.

Tutto incastonato nella scenografia dell’adattamento teatrale de “In nome del Papa Re” realizzata da Red Bodò, chiude l’esposizione nella quale sono inseriti anche i premi David di Donatello e i premi Nastro d’argento vinti sia dal maestro Magni che da Lucia, la collezione delle foto scena de “La Tosca” scattate da Sandro Borni e donate alla fondazione dal figlio Fabrizio.

Venerdì 21 Giugno in occasione della Festa della Musica la mostra resterà aperta fino al termine della manifestazione come Sabato 22 in occasione di Pizza fichi e prosciutto per permettere ai numerosi visitatori di apprezzarne il valore.