Inaugurata la mostra “Le tre C” a Velletri

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Martedì pomeriggio, alle 19.30 la figlia di Tonino Calcagni, Laura, uno dei figli di Tullio Cipollari Walter ed uno dei figli di Aldo Cupellaro, Stefano, hanno tagliato il nastro della mostra che il Circolo Artistico La Pallade Veliterna, ha voluto dedicare ai loro genitori. Presente un nutrito gruppo di estimatori e amici degli artisti scomparsi. Dopo il taglio del nastro Alessandro Filippi presidente del Circolo Artistico La Pallade Veliterna ha tracciato un profilo dei tre pittori ricordandoli attraverso la loro arte e la loro personalità.

Nella mostra è presente un cammeo dedicato al costume veliterno, realizzato grazie alla collaborazione del gruppo di costume Le Zitelle Velletrane, ed in particolare di Massimo Montagna e Nadia Pontercorvi, una presenza fortemente voluta da Alessandro Filippi in occasione del quinto anniversario della scomparsa di Giulio Montagna.

Infatti per tutta la durata della mostra sarà possibile ammirare un costume realizzato da Maria Sciarelli, la sorella della nota Federica conduttrice di “Chi l’ha visto” con la consulenza del Prof. Clemente Marigliani noto storico del costume e dell’iconografia del territorio. Sul costume solo per la serata inaugurale era stato posto il prezioso medaglione con la Madonna delle Grazie realizzato dal compianto Giuseppe Cherubini noto scultore segnino grazie alla munificenza dell’indimenticato Dott. Marcello Pellegrini.

Il costume e la Velletri sparita di Cupellaro è stato lo spunto anche per la lettura di alcune poesie di Giulio Montagna da parte di Marisa Monteferri presidente della Vigna dei Poeti.  Si è puntualizzato sulla necessità di riscoprire queste tradizioni e far si che le nuove generazioni si avvicinino senza timore al passato indossando con orgoglio i costumi della tradizione. La mostra andrà avanti fino al 29 Agosto e sarà aperta dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.30 tutti i giorni tranne la domenica.

L’OMAGGIO A GIULIO MONTAGNA DURANTE LA MOSTRA

L’abito disegnato con la consulenza del Prof. Clemente Marigliani storico del costume e dell’iconografia del territorio è stato realizzato dalla costumista Marina Sciarelli la sorella della conduttrice di Chi l’ha visto sarà visibile al Polo Espositivo Juana Romani fino al 29 Agosto.

Il 5 Agosto del 2018, ci lasciava Giulio Montagna, appassionato cultore di cose patrie, tanto da guadagnarsi il titolo di “notaro delle tradizioni veliterne”, anima indiscussa del gruppo di costume “LE ZITELLE VELLETRANE”. Sua nuora Nadia Pontecorvi e suo figlio Massimo, hanno ben recepito lo stimolo di collaborare nell’allestimento della mostra LE TRE C esponendo accanto alle vedute di Velletri sparita di Aldo Cupellaro uno dei costumi del repertorio del gruppo.

Nadia, oggi tenutaria della preziosa collezione ha scelto uno degli abiti realizzati per il gruppo con la consulenza del Prof. Clemente Marigliani dalla costumista Marina Sciarelli sorella della conduttrice di Chi l’ha visto Federica Sciarelli. L’abito per la sola sera dell’inaugurazione è stato impreziosito dal medaglione con la Madonna delle Grazie, realizzato grazie alla munificenza del Dott Marcello Pellegrini, dallo scultore Giuseppe Cherubini.

Questo ci ha permesso di riparlare di questo gruppo e dell’importanza della sua presenza attiva in città, perché esso ci ricorda uno spaccato della vita della nostra città, legato ad un momento storico particolare quello in cui non tutte le ragazze da marito (ZITELLE) potevano permettersi la dote e questo penalizzava la condizione e il loro possibilità di convolare a nozze.

Per questo il Capitolo della Cattedrale, grazie ad un lascito testamentario, estraeva ogni anno a sorte alcune doti e da qui che Giulio è ripartito per fondare il gruppo che è uscito per la prima volta in occasione della processione della Madonna della Carità del 1989.

Oggi con il mutare dei tempi e della vita sociale è sempre più difficile trovare delle ragazze da marito disposte ad indossare gli splendidi costumi che sono stati realizzati negli anni. Molte si bloccano per la vergogna di essere derise dalle loro coetanee, prima accettano poi tornano indietro. Vorrei a chiusura di questo pezzo dire loro che non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi bisogna essere fiere di indossare un costume che rappresenta la nostra storia.

Non vergognatevi, siate fiere di rappresentare una pagina così importante della storia della nostra città, date la vostra disponibilità a Nadia, vedrete alla fine sarete contente e soddisfatte. Chi vi deride e si prende gioco di voi, non conosce cosa vuol dire il senso di appartenenza ad una comunità e credere in determinate valori.

Giulio Montagna ci ha creduto rimettendoci molto spesso anche del suo e tutto questo non può, non deve restare nelle scatole. CONFIDIAMO IN VOI RAGAZZE VELITERNE.  Per informazioni potete passare al Polo Espositivo Juana Romani intanto vedete l’abito dal vero e poi vi diremo come fare per indossarlo.