Intervista a Paolo Tosti (“Noi domani per Pocci Sindaco”): “Mi riconosco nel valore del lavoro corale”

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Paolo Tosti, candidato al Consiglio Comunale per la lista “Noi Domani” a sostegno di Orlando Pocci Sindaco, ci racconta i motivi della scelta di essere in prima linea in queste Amministrative.

Cosa ti ha spinto a candidarti con “Noi Domani”?

Il progetto di gruppo mi ha colpito fin da subito. Mi sono riconosciuto nel valore del lavoro corale. Sono convinto che solo un collettivo coeso possa incidere nell’azione amministrativa. In “Noi Domani” ho trovato un entusiasmo dilagante ma non mi sono convinto solo per questo fattore. Ho sempre pensato che per risolvere i problemi della città uno li debba studiare analiticamente, che ci sia bisogno di approfondire e di conoscere. Quando ho cominciato a frequentare le riunioni del gruppo ho trovato molti tecnici qualificati che discutevano con i cittadini. È la mia filosofia di vita. A quel punto mi sono detto che era giunto il momento di dare un contributo diretto.

Quali sono le competenze e le idee che vuoi mettere a disposizione di Velletri in caso di elezione?

Lavoro nel settore bancario da 30 anni. La pianificazione è tema ricorrente nel mio quotidiano professionale. Il bilancio sarà certamente il mio campo di interesse ed azione. In Consiglio Comunale vorrei portare le mie idee su questo aspetto strategico dell’amministrazione. Sento sempre parlare di opere pubbliche, iniziative e di maggiori servizi. Ma per garantire tutto ciò c’è bisogno di un bilancio ordinato, di capire dove poter liberare le risorse e dove recuperarle. Senza una visione d’insieme del bilancio comunale ogni proposta rischia di essere irrealizzabile, di rimanere un bell’esercizio di stile e fantasia. Il mio contributo vuole essere pragmatico ma con una visione liberale e di sinistra.

In quali settori credi che occorra imprimere una svolta per fare crescere la città?

Io vorrei una città più giusta, una Velletri delle opportunità e dei servizi alla persona. Le risorse dovrebbero essere investite nel sociale, per esempio un nuovo asilo nido comunale è una necessità non più rinviabile. Infine due settori che ritengo centrali: la cultura, con una gestione più ordinata degli spazi, programmando eventi di alto livello; ed Il turismo sostenibile, sfruttando il patrimonio ambientale del Parco Regionale dei Castelli Romani e sapendo cogliere le opportunità che in questi anni ci sta dando la via Francigena, con i tanti camminatori che l’attraversano.