Lariano, la Festa del Fungo Porcino nel 2023 fa record di presenze: intervista a Bruno Romaggioli

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La Festa del Fungo Porcino di Lariano non è più una scommessa, da anni. L’evento, che annualmente per tre settimane e più accoglie ogni sera migliaia di persone, è ormai un’attrattiva per tutto il territorio regionale e non solo e ciò contribuisce non poco a rinsaldare il legame fra la città larianese e il suo prodotto tipico in una kermesse che prevede convegni, spettacoli, buona cucina e tante iniziative collaterali. Il risultato di questo 2023 è stato strepitoso, con un numero di presenze da record e una miriade di eventi di altissimo livello. Ne abbiamo parlato con Bruno Romaggioli dell’Associazione Fungo Porcino, una realtà che lavora tutto l’anno e non solo in ottica della festa.

Bruno, qual è il bilancio di questa edizione e quali sono stati i frutti che avete raccolto dal duro e lungo lavoro di squadra fatto con l’Associazione?

Abbiamo lavorato tantissimo. Non posso fare un discorso relativo solo all’edizione della festa e ai venti giorni in sé, c’è dietro un lavoro incredibile che inizia a primavera con gli approcci con gli espositori e con la cura di tutti i dettagli che prendiamo in esame per cercare di migliorare a livello qualitativo la festa facendola crescere anno dopo anno anche come fiera. Il bilancio è comunque più che positivo e c’è grande soddisfazione: credo che questa edizione sia stata la più grande, bella e partecipata di sempre ed è per noi motivo di orgoglio.

Quest’anno – come in passato – grande attenzione è stata riservata dall’organizzazione agli approfondimenti convegnistici e agli eventi extra-culinari…

Abbiamo sempre curato evento al di là della gastronomia cercando di progredire di anno in anno. Quest’anno, però, siamo stati scelti dall’ARSIAL, dal Ministero e dalla Regione per essere sede di appuntamenti importantissimi tra cui quello con il Ministro Lollobrigida che ha presentato il progetto di acquacoltura in un convegno con persone provenienti da tutta Italia e arrivata da noi per dibattere di argomenti cruciali per l’agricoltura, come nuove norme in approvazione a livello nazionale e tanto altro. Ciò ci rende orgogliosi.

Un grosso richiamo di pubblico è stato dato dagli spettacoli, con il coinvolgimento di molti artisti sul piano teatrale o musicale.

Anche per gli spettacoli in questa edizione abbiamo avuto un grosso riscontro. C’erano nomi molto noti e gruppi altrettanto bravi, la bella musica e la qualità richiamano sempre tante persone e il risultato è stato ottimo.

Quali sono gli obiettivi dell’Associazione, sia per quanto riguarda la festa che per le attività extra-festa?

Noi cerchiamo sempre di essere utili e di migliorare. L’auspicio è che il prossimo anno non ci si trovi a dover bonificare altre zone di Lariano, perché il lavoro di bonifica dei posti in cui si fa poi la festa ci costringe a spendere risorse economiche importanti per la pulizia. Il nostro obiettivo, da statuto, è riversare nel sociale eventuali attivi nel bilancio e lo abbiamo sempre fatto aiutando le scuole, il Comune, le famiglie disagiate o con le missioni negli ospedali e negli orfanotrofi della Bosnia-Erzegovina, ad esempio. Speriamo di poter semplificare le operazioni burocratiche e rivedere, tutti insieme, alcuni aspetti per collaborare al meglio con le istituzioni.