Lavinia Montebove, Garante infanzia Lazio:«La sentenza evidenzia le responsabilità di quanto accaduto»

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Nel 2018 Lavinia Montebove veniva investita nel parcheggio dell’asilo, rimanendo in stato vegetativo a seguito dell’incidente. A distanza di 5 anni e dopo più di 20 udienze di primo grado con rinvii dettati dalla pandemia e ritardi, il tribunale di Velletri si è pronunciato sul caso che vede imputate la maestra Francesca Rocca e l’investitrice Chiara Colonnelli, condannando a 2 anni e 6 mesi la maestra e a 1 anno l’investitrice con sospensione della patente per 1 anno.

La Dott.ssa Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, a tal proposito ha commentato: «Ho seguito personalmente gli esiti dell’udienza e dopo anni di indagini e colpi di scena, si è arrivati finalmente ad una sentenza, che evidenzia le responsabilità dei fatti. Rincuora il riconoscimento delle innegabili responsabilità e delle condotte a carico delle due imputate».

«Nell’esercizio della mia funzione di Garante – ha aggiunto – dell’infanzia mi sento di rappresentare totalmente Lavinia, che merita rispetto e giustizia. Come Garante, inoltre, mi adopererò affinché sia sempre garantita la sicurezza dei bambini e la loro tranquillità, anche e soprattutto a scuola. Grazie alla prevenzione, non dovranno mai esserci più casi come questi».

La Garante, nei mesi scorsi, aveva già mostrato vicinanza alla famiglia Montebove, facendo anche visita a casa dei genitori Massimo e Lara. «Due persone coraggiose che stanno lottando senza sosta affinché non ci siano più casi come questo. Sarò sempre al loro fianco» ha detto la Dott.ssa Sansoni.