Le vite spezzate alle Fosse Ardeatine, tra loro sei cittadini di Velletri

Altre Notizie

Il prossimo 24 marzo ricorre l’80° dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Una delle oltre 5500 stragi nazi-fasciste che, in poco meno di due anni, durante l’occupazione, portarono alla morte oltre 23.000 civili, tra cui donne e bambini. Quel venerdì, a Roma, 335 uomini di tutte le età, professioni ed estrazioni sociali furono uccisi a sangue freddo con un colpo alla nuca per rappresaglia all’attacco subìto dalle truppe di occupazione da parte di formazioni partigiane in Via Rasella, appena giovedì 23 marzo. In meno di 24 ore le truppe naziste di occupazione con la collaborazione delle milizie fasciste procurarono alla società civile romana una ferita profonda e incancellabile. Una vicenda che ha segnato il destino delle vittime oltre che di intere comunità e famiglie. Tra loro anche sei nostri concittadini che, a diverso titolo, si erano manifestati oppositori del regime, e per questo scelti per “saldare” il macabro scambio che voleva, per ogni militare tedesco ucciso, 10 vittime italiane. In occasione di questa ricorrenza la sezione ANPI di Velletri e il Comitato provinciale di Roma hanno voluto ospitare, dopo la prima uscita a Roma prevista per il prossimo 19 marzo, la presentazione del libro “Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine. Le storie delle 335 vittime dell’eccidio simbolo della Resistenza” di Mario Avagliano e Marco Palmieri Einaudi, 2024, il prossimo 22 marzo presso il Centro Anziani “R. Tosti” in Via dei Volsci 8 a Velletri. Le vite spezzate delle vittime, una parte sempre poco conosciuta di queste vicende. Le storie dei singoli, saranno al centro di questo percorso che vuole ridare luce a chi, all’ombra dei grandi eventi, ha pagato con la vita il desiderio di libertà e giustizia sociale. Sarà l’occasione per conoscere meglio, insieme ad alcuni dei loro discendenti, che vivono nella nostra Città, le storie di: Edmondo Fondi, Pietro Troiani, i fratelli Moretti, Augusto e Pio e i fratelli Pula, Italo e Spartaco. Uno spunto locale, per comprendere ancora meglio, semmai ne avessimo il bisogno, come la guerra, in ogni luogo, che stermina civili inermi è un abominio assoluto che non può trovare alcuna giustificazione.