Lettera aperta di un sacerdote di Velletri

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A seguito di alcuni episodi di cronaca accaduti in Parrocchia, un sacerdote veliterno si è rivolto a tutti con una lettera aperta volta a denunciare la situazione che si è venuta a creare. Nello specifico, il sacerdote lamenta tentativi di furto, atti vandalici, una plateale bestemmia che ha interrotto le celebrazioni e altri episodi che inducono alla riflessione. Pubblichiamo il testo integrale.

“Stasera voglio scrivere a voi! Nonostante il gesto esecrabile, non pienamente comprensibile né tantomeno condivisibile, la parte umana vorrebbe maledire ma quella illuminata dallo Spirito mi porta a benedire, sempre!! Perché nonostante tutto mi piace pensare che ci sia in ogni persona e anche in voi un posto dove, anche se nascosto, solo Dio abita, dove il Male non può arrivare fino in fondo, dove Dio si è riservato un posto, che forse solo Lui conosce. Ne ho fatto esperienza io e penso che ne abbiano fatto esperienza in tanti, perciò lo auguro con tutto il bene di cui sono capace anche a voi di scoprirlo. Nelle situazioni più difficili della vita, ci si rialza e si ricomincia, perché? Perché in noi c’è una parte che è rimasta pura, buona, bella, sana… e perché no, anche divina, dove nessun male può arrivare.
Spero che possiate scoprirlo anche voi! Vi benedico!!!

Più che un tentativo di furto è apparso come un voler colpire la fede e non un semplice tentativo di furto. Anche per l’escalation dei fatti: ragazzi che hanno bestemmiato in chiesa durante la celebrazione, la Madonna della stazione ferroviaria danneggiata, il taglio dei pneumatici dei pulmini di un associazione cattolica e speriamo in ultimo quello per la parrocchia. Per la “noia” di qualcuno o per colpire la fede?”.