Lettere al Giornale: “Telefonate e solleciti per la riparazione di un guasto, ancora nessun intervento dopo oltre un mese”

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Riceviamo e pubblichiamo da un nostro lettore una lettera che segnala un disservizio con l’ACEA:

“Detto in premessa che nella zona di cui parlo, da oltre un decennio viene garantito un soddisfacente servizio idrico ininterrotto, ad una pressione adeguata, vengo alle dolenti note ed alla vicenda kafhiana che mi vede protagonista.  Oltre un mese fa ho chiamato il numero 800.130.335 per segnalare una anomalia nella fornitura idrica casalinga.

Dando nome e cognome, indirizzo e numero civico, ho spiegato che aprendo un rubinetto qualsiasi, anche quello posto nella cassetta, subito dopo il contatore, il flusso a pressione dura solo per un attimo, poi si azzera per un paio di secondi, salvo poi stabilirsi una fuoriuscita ridottissima, non sempre identica, ad una pressione inconsistente.  Ho spiegato sin dalla prima telefonata che la pressione risulta regolare dai vicini (contatori a qualche decina di metri): la stessa che c’è sempre stata negli ultimi tempi. Essendo stata riparata in precedenza una perdita su strada a poca distanza (una quarantina di metri, segnalata anche da me dopo che lo avevano già fatto altri utenti, perché mi è stato risposto: già segnalata) ho avanzato l’ipotesi che poteva trattarsi di un intasamento del contatore da eventuali detriti o residui vari, finiti inavvertitamente nella condotta e portati dalla pressione dell’acqua nel momento in cui è stata riattivata l’erogazione dopo i lavori. 

Passati dei giorni senza che nessuno si sia fatto vivo, ho chiamato nuovamente il numero 800.130.335. Dopo aver messo (su richiesta) il codice di avviamento postate, questa volta ho inteso una voce registrata con la spiegazione che a Velletri si stanno eseguendo dei lavori sulla rete idrica e quindi eventuali riduzioni di pressione o interruzioni temporanee sono dovute ai lavori. Ho pensato che la telefonata si fosse conclusa. Una telefonata al giorno per qualche giorno è servita solo ad ascoltare lo stesso messaggio.  Un bel giorno, ho preso la decisione di passare all’ufficio, ma ho trovato le porte sbarrate pur essendo martedì. Fino a qualche tempo fa il martedì era aperto. Un cartello avvisa che si può essere ricevuti solo fissando un appuntamento.

Tornato a casa, ritelefono al numero 800.130.335 e dopo aver inserito il codice di avviamento postale risento lo stesso messaggio. Quel giorno, mi sono cadute le braccia prima di chiudere il collegamento. Quando la sconsolazione stava raggiungendo il culmine, ho inteso una vocina dire che ero il settimo in attesa di risposta da parte di un operatore.  Quando mi ha risposto, dico della richiesta di intervento fatta una decina di giorni prima rimasta inevasa, prospetto l’urgenza. Mi dice che risultava la richiesta e che avrebbe fatto un sollecito. Quando accenna alla possibilità che la riduzione di pressione si dovuta ai lavori, rispiego la situazione, come se non lo vessi già fatto, insisto sul fatto che dai vicini e nella contrada il servizio risulta regolare e che c’è un problema al mio contatore. Dico che il contatore è accessibile e che possono intervenire in qualsiasi momento.  Lascio comunque il numero di cellulare per essere contattato, per avere indicazioni sulla data e orario del sopralluogo, qualora fosse ritenuta necessaria la mia presenza.

Passano i giorni, nessuno viene e la situazione non cambia. Anzi cambia in peggio perché compare una perdita (consistente gocciolamento) nella cassetta prima del contatore. Prima c’è molta pressione dopo svanisce! A questo punto chiamo il numero ordinario 800130331 per fissare un appuntamento all’ufficio di Velletri, dove avrei raccontato la vicenda, certamente protestato, fatto vedere qualche foto della perdita, precisando magari che il problema esisteva già prima e la perdita è solo un fatto che si è aggiunto. Nessun appuntamento, perché non si può fissare un appuntamento ed andare in ufficio per protestare.

Sono invitato a richiamare il numero 800.130.335, dicendo della perdita al contatore per avere un intervento in tempi rapidi. Richiamo il numero 800.130.335 per dire, cercando di mantenere la calma e basso il tono della voce (senza riuscirci) della situazione insopportabile venuta a determinarsi, del verificarsi di una perdita al contatore, della necessità di un pronto intervento.

Cambia qualcosa? No, nulla! 

Ultima chiamata venerdì 5 luglio. Specificando all’inizio che si trattava dell’ennesima telefonata, dopo aver ridetto nome e cognome, indirizzo e numero civico, cerco di spiegare l’assurdità di quanto mi sta capitando, delle telefonate fatte delle spiegazioni date sin dal primo momento. Cerco di capire i motivi di tanto ritardo nell’eseguire l’intervento. Un mezzo minuto di silenzio assoluto, mi fa venire un po’ d’ansia.  Rimango interdetto quando mi viene detto che a loro risulta inoltrata una richiesta di intervento per calo di pressione dovuta ad una perdita su strada. Oggi lunedì 8 luglio, ancora aspetto che succeda qualcosa”.