“Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame con Mario Pirovano a “ViviVelletri”

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Nuovo imperdibile appuntamento, mercoledì 19 luglio, alle ore 21, nel Chiostro della magica cornice della Casa delle Culture e della Musica con la seconda edizione della rassegna “ViviVelletri”. Il ricchissimo cartellone, messo a punto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta da Giacomo Zito con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Velletri, prevede una serie di appuntamenti artistici e intende valorizzare ulteriormente un luogo denso di attrattive storiche e artistiche come la struttura seicentesca dell’ex Convento del Carmine, oggi Casa delle Culture e della Musica di Velletri, facendolo rivivere – ed è questo lo spirito della manifestazione, contenente già dal nome un’esortazione a godersi le bellezze culturali e architettoniche della città. Ospite della serata Mario Pirovano.

Esilarante, provocatorio, potente, attuale, epico, magistrale. “Mistero Buffo 50”, lo spettacolo più famoso di Dario Fo e Franca Rame, avrà il volto di Mario Pirovano, con la regia firmata dallo stesso Fo. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Teatrale Fo Rame e patrocinato dalla Fondazione Fo Rame, è stato allestito in nuova forma nel 2019 per celebrare i cinquanta anni dalla prima rappresentazione di Mistero Buffo. Rappresentato per la prima volta nel maggio del 1969 e riproposto, fino ad oggi, in oltre cinquemila allestimenti, ogni volta arricchiti da nuove giullarate, “Mistero Buffo” è un capolavoro che ha segnato la storia del Novecento. Uno straordinario impasto comico-drammatico, messo in scena in Italia e all’estero, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nei teatri e persino nelle chiese, le cui radici affondano nel teatro popolare, quello delle sacre rappresentazioni medievali, dei giullari e della Commedia dell’Arte. Dario Fo e Franca Rame hanno raccolto per anni racconti orali, leggende e documenti di teatro popolare di varie regioni italiane per poi riproporli in questo esilarante spettacolo. I monologhi, fortemente provocatori, hanno un sapore ironico e profetico, che diverte, stimola, affascina. Mistero Buffo è uno spettacolo che ha la capacità di coinvolgere tutti, anche le più giovani generazioni. Le giullarate, infatti, affrontano tematiche sempre attuali: il potere, l’ingiustizia, la fame, la ribellione, la ricerca di una vita degna da condividere gioiosamente. I continui richiami all’attualità, che fanno da cornice ai vari brani svelano il presente con le sue false ingenuità ed ipocrisie, regalando al pubblico tanti momenti di riflessione ma anche di incontenibile comicità. I brani sono recitati in un linguaggio che unisce diversi dialetti dell’Italia settentrionale e centrale: una lingua perfettamente comprensibile, grazie alla potente gestualità di Mario Pirovano, che lo stesso Fo ha definito “fabulatore di grande talento”.

Mario Pirovano, classe 1950, nel 1983 incontra Dario Fo e Franca Rame. Entra stabilmente nella loro compagnia dove svolge le mansioni di traduttore, comparsa, aiuto elettricista, aiuto macchinista, responsabile della diffusione del materiale editoriale, direttore di scena, assistente alla regia, seguendo i due attori anche nelle tournée internazionali. Viene così a trovarsi in una posizione privilegiata, come un artista che apprende direttamente il mestiere in una bottega del Rinascimento: dalla scrittura dei testi alla prima lettura con gli attori, alle prove sul palcoscenico, ai continui cambiamenti dell’opera nel suo divenire.

Per acquistare i biglietti di “Mistero Buffo”: ticket intero 12 euro, ridotto 10 euro, abbonamento intera rassegna 150 euro. Prevendita: “Il Biglietto Velletri” (Via Eduardo De Filippo, 99), “Drin Service” a  Genzano (Via Galieti, 10), on line su ETES, il giorno dello spettacolo dalle 19 presso la Casa delle Culture e della Musica. Appuntamento a mercoledì 19 luglio, ore 21, presso il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Prima e dopo lo spettacolo visite guidate gratuite della struttura con la storica dell’arte Sara Di Luzio a cura della FondArC.