Riunione straordinaria Comitati NO corridoio/NO bretella a Campoverde

Altre Notizie

La riunione è stata aperta dagli interventi dei Portavoce dei Comitati che hanno fatto il punto sulla situazione ed hanno proposto alcune azioni da intraprendere. E’ stata messa in evidenza la pericolosa condizione attuale che vede 5.000 espropri per la sola bretella, l’impennarsi dei costi di costruzione che raddoppiano arrivando per le due inutili opere ad oltre 4.000 milioni di euro. Inoltre, sono stati denunciati i pesanti impatti sulle attività agricole, sul lago di Giulianello, sulla Via Francigena del Sud, sulla Via della Transumanza, sulla Riserva naturale di Decima-Malafede e sulla Riserva Statale del Litorale Romano. La cosa sempre denunciata, ma mai presa in considerazione dalle controparti regionali e statali, è che anche con l’autostrada i pendolari continueranno a fare le file interminabili perché l’imbuto d’ingresso a Roma rimarrà com’è adesso, con la beffa di pagare un salato pedaggio. E’ stato segnalato ancora una volta l’abbandono dell’altra metà della Via Pontina, da Borgo Piave di Latina a Terracina che rimane insicura e pericolosa. Nel dibattito che è seguito, sono intervenuti 14 cittadine/i dei Nodi territoriali o aderenti a forze politiche come M5S, Sinistra Italiana, Potere al Popolo, Unione Popolare.  

Sono state prese le seguenti decisioni:

1) Presentare la MOZIONE in tutti consigli comunali delle città coinvolte dai tracciati dell’autostrada e della bretella;

2) chiedere alle istituzioni il DIBATTITO PUBBLICO regolamentato e verbalizzato come previsto dal Codici degli Appalti, per coinvolgere e far partecipare democraticamente i cittadini delle comunità locali alle decisioni che li riguardano;

3) rilanciare l’AUTORGANIZZAZIONE dei Nodi Territoriali con assemblee in ogni città;

4) verificare la possibilità di avere un incontro con il Commissario Mallamo e l’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio;

5) calendarizzare una ASSEMBLEA GENERALE nei prossimi mesi per fare il punto della situazione dopo aver letto i progetti revisionati dell’autostrada/bretella;

6) organizzare AZIONI DI MOBILITAZIONE verso le istituzioni responsabili della devastazione.

A cura dei Comitati NO Corridoio Roma-Latina e No bretella Cisterna-Valmontone