Spettacolo, grande successo per “‘A Battaglia de Marino” della compagnia “‘A Matticella”

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“… perchè Velletri a campana se te da pija’…”, è questa la frase che ha risuonato più e più volte al Teatro Nuovo di Velletri il 24 e 25 maggio sera nello spettacolo “‘A Battaglia de Marino”, eseguito magistralmente dalla compagnia teatrale veliterna “‘A Matticella”. Una due giorni piena di recitazione, divertimento ma soprattutto Velletranità.

Lo spettacolo è stato appunto incentrato sulla battaglia tra Marino e Velletri, per la riconquista della famosa campana maggiore (oggi all’interno del Tempietto del Sangue ubicato in Piazza Cesare Ottaviano Augusto) e di un quadro della Madonna del Popolo dalla Chiesa di Santa Lucia(oggi Museo Civico). La vicenda si è svolta intorno agli anni 20 del 1500, nell’ambito della lotta tra l’imperatore Carlo V d’Asburgo e il Re di Francia Francesco l di Valois, quando i Colonna si schierarono contro Papa Clemente VII che a sua volta era schierato con la Francia. Nel dicembre del 1526, Papa Clemente VII inviò il legato pontificio Agostino Trivulzio a Velletri per comunicare la volontà del Papa di far radere al suolo gli altri feudi colonnesi, il feudo di Marino. Durante la distruzione di Marino furono particolarmente attivi i soldati di Velletri, che parteciparono alla battaglia e riconquistarono i vessilli sottratti alla loro città.

L’opera è ispirata alla poesia di Giovanni Battista Iachini e narra, in modo comico , spassoso e velletrano le fasi della preparazione alla battaglia da parte di alcuni personaggi: Peppetto (Emiliano Del Zanno), N’Togno (Andrea D’Annibale), Ciammuotto (Gianni Savo), Cremente (Claudio Castrichella), Gurgumiello (Andrea Savo), Peppone (Mauro Leoni) e Furgenzio (Massimo Mattoccia), quest’ultimo l’unico a non combattere per via della gamba malconcia. Nella stessa opera, recita un ruolo fondamentale Don Angelo (Massimo Giovannini), detto d’à Veccia perchè sordo, che insieme a Padre Agostino (Giuseppe De Riggi) devono far confessare i soldati per liberarli dai loro peccati. L’opera si divide in due atti con un intermezzo, dove nel primo si vedono i momenti precedenti alla battagli, in cui i soldati preparano tutto l’occorrente e litigano con le rispettive mogli e sorelle, sempre in maniera goliardica. Nel secondo invece, dopo un primo momento dove tutti i personaggi femminili come: Creofe (Francesca Amaro), Adargisa (Mafalda Belli), Marietta (Barbara Casentini), Comare Crotirde (Alessandra Pivari), Gliovisa (Marj Mariani), Glioviggina (Wilma Salustri), Rosetta (Nadia Corridi), Clorinda (Roberta Di Calisto), Glisabetta (Loretta Scifoni) e Comare Gliocia (Letizia Vittucci), si azzuffano e consolano per la grande ansia nell’attesa del ritorno dei mariti, c’è Don Angelo che cercano di tranquillizzare le donne in pena che, appena visti tornare i prorpi eroi, si lasciano andare ad urla di gioia e si fanno racconatare tutto ciò che è successo a Marino. L’atto si conclude, con l’arrivo della Campana a Velletri, con la soddisfazione di Padre Agostino per la vittoria e con il canto finale “Ssì fratemo tu…”, con cui si lancia un messaggio a tutti, ovvero: tenere sempre in mente tutti i sacrifici fatti da hi cade e chi lotta in battaglia per un bene supremo che è la libertà e la fraternità delle persone e dei popoli.

Magistrale anche la recitazione, chiara e pura, dei tre bambini: Artemio (Riccardo Savo), Mariuccio (Andrea Montecuollo) e Giuglietta (Beatrice D’Annibale), i costumi di Wilma Salustri e le scenografie del Maestro Sergio Gotti. Un grande plauso va sicuramente fatto anche a Gianmarco Casentini (Regista) e Andrea D’Annibale per aver scritto, sceneggiato e musicato l’opera.

Il ringraziamento più grande però va fatto a tutta l’Associazione Culturale ”A Matticella’ che, dopo 13 lunghi anni di attesa, è ritornata sul palco del Teatro Nuovo, all’epoca Teatro Tognazzi, per far divertire la comunità in modo sempre pacato senza mai andare fuori della righe. La serata si è conclusa con i saluti di Barbara Casentini, a nome di tutta la compagnia, che ha detto: “Un grande grazie va a tutti voi. Vedere il teatro gremito è la vittoria più grande, magia pura. Ringraziamo il Teatro, i fonici, i tecnici audio e delle luci ed i nostri sponsor, il Maestro Gotti per le scenografie, Wilma Salustri per i costumi, la nostra truccatrice Letizia ed il nostro regista Gianmarco Casentini per aver reso possibile tutto ciò. Non era facile tornare dopo tutto questo tempo ma per fortuna ci siamo riusciti alla grande, grazie di cuore”.