Un calendario per ricordare Gian Maria Volonté

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Gian Maria Volonté trent’anni dopo: nel 2024 cadrà il trentesimo anniversario dalla prematura scomparsa di uno dei più straordinari interpreti del cinema italiano. Mentre il suo ricordo e il suo volto continuano a fare breccia nel cuore degli italiani, grazie a una bravura fuori dal comune capace di penetrare l’animo di chiunque, arriva anche un’altra iniziativa indipendente dedicata al Maestro ad opera di Maurizio Di Bona, illustratore napoletano.

Grazie al supporto di EF edizioni è stato realizzato un calendario del 2024 che intende ricordare Volonté, celebre per le doti camaleontiche con le quali riusciva a calarsi in maniera impressionante nei ruoli, tanto da continuare ad essere il personaggio anche fuori dal set, riprende forma nelle 12 tavole disegnate da Di Bona. Di mese in mese vengono rievocate alcune delle interpretazioni più memorabili: dal capo della polizia di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, a Giordano Bruno e Bartolomeo Vanzetti di Giuliano Montaldo, fino ad Enrico Mattei di Francesco Rosi, passando per il cottimista Lulù Massa di La classe operaia va in paradiso, ancora di Petri, e El Indio della trilogia del dollaro di Sergio Leone. 

Il calendario, in edizione limitata, è disponibile in prevendita sul sito dell’editore www.efedizioni.com ed è disponibile anche un video di presentazione del lavoro https://youtu.be/I3KK-9F4Zgg.

Maurizio Di Bona, che si firma The Hand (www.thehand.it) è nato a Napoli nel 1971. Ha disegnato di satira politica per Beppe Grillo e il Fatto Quotidiano. Ha pubblicato Chi ha paura di Giordano Bruno (Mimesis 2006), Cose da Runners (Becco Giallo 2016), é tutto un Manga Manga (Reika libri 2020), Supereroi (EF edizioni 2022) ed ha in uscita Battiato, l’alieno (Mimesis 2023).

Il suo ultimo lavoro per Volonté tocca anche le corde emotive di Velletri, città in cui Gian Maria ha vissuto per anni e fino alla sua scomparsa. È vivo, nel ricordo della città, il suo impegno civile e politico. Una straordinaria esperienza di teatro collettivo fu quella ideata proprio da Volonté in Piazza del Comune con “Tra le rovine di Velletri”, spettacolo corale tratto dai diari di Padre Laracca, che appuntò giorno dopo giorno gli orrori della seconda guerra mondiale perpetrati ai danni dei cittadini di Velletri e della stessa città. Il legame tra Volonté e Velletri è andato oltre, perché il grande attore viveva la città, ha stretto amicizia con tantissimi veliterni ed è sempre stato presente sulla scena cittadina. Fra le sue battaglie impossibile non ricordare quella per la salvaguardia del Teatro Comunale, oggi non a caso intitolato proprio a lui, destinato a diventare un supermercato in pieno centro e salvato da un Comitato presieduto proprio da Volonté e composto dai più grandi attori dell’epoca. Insomma, a distanza di anni Velletri deve ancora tanto ed è grata a Gian Maria, e la notizia di un calendario a lui dedicato non può che scaldare i cuori.