Una piattaforma unica per il deposito di tutti i processi telematici: incontro in Senato

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Una Piattaforma unica per il deposito di tutti i processi telematici, che consenta agli avvocati di effettuare l’upload dei documenti in maniera più agevole, di ricevere immediato riscontro dalla cancelleria e di eliminare i depositi cartacei e via pec. E’ quanto previsto nel disegno di legge presentato dal Senatore Marco Silvestroni, segretario della Presidenza della II Commissione Giustizia. Fondamentale anche la riforma della pianta organica ministeriale degli uffici giudiziari, soprattutto alla luce dei dati emersi sulla carenza di magistrati e personale amministrativo a Roma. 

Un disegno di legge che nasce dalla mozione congressuale promossa dall’Associazione Tradizione&Innovazione Forense, presieduta dall’Avvocato Gaetano Parrello, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Velletri e approvata all’unanimità allo scorso Congresso Nazionale Forense. “Per questa proposta di legge – spiega il senatore Silvestroni – devo ringraziare lavvocato Gaetano Parrello, su sua sollecitazione, insieme ai colleghi della II Commissione Giustizia al Senato, Sandro SislerGianni BerrinoSergio Rastrelli e Susanna Campione, abbiamo pensato di accogliere la proposta dell’istituzione di un portale unico per tutti i processi telematici. Questo disegno di legge lo abbiamo pensato tenendo in considerazione la profonda evoluzione dal punto di vista telematico, che ha subito anche la professione forense, soprattutto negli ultimi due anni del Covid. Il ddl si prefigge, inoltre, lo scopo dell’eliminazione dei dispositivi via PEC e del cartaceo in ogni ambito”. 

Il disegno di legge è stato illustrato in una conferenza stampa nella Sala Caduti di Nassirya a Palazzo Madama, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo forense. Tra i relatori oltre ai senatori che hanno lavorato al disegno di legge, l’avvocato Gaetano Parrello e i suoi colleghi Antonino Galletti, Consigliere del Consiglio Nazionale Forense, Antonino Galletti, che ha portato anche i saluti del presidente, Francesco Greco, il Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, Mario Scialla, il Coordinatore Unione degli Ordini Forensi del Lazio, David Bacecci, e il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Velletri, Stefano Armati, ma anche i rappresentanti del Consiglio degli Ordini degli Avvocati di Roma e delle associazioni del Lazio.

“Alla luce della profonda evoluzione dal punto di vista telematico – spiega l’avvocato Gaetano Parrello –  riteniamo che il legislatore non possa procrastinare gli interventi relativi innanzitutto alla creazione di un’unica piattaforma telematica con la possibilità di avere un riscontro immediato dalla cancelleria. La proposta riguarda anche l’eliminazione totale dei depositi via Pec e cartacei, con una norma che presuppone l’automatica remissione in termini, una volta che sia stato accertato il crash del sistema o il problema della cancelleria. Chiediamo alla politica di non limitarsi a parlare di modernità e di futuro, ma di cominciare a crederci davvero, di provare a vedere il bello ed il buono dellinnovazione tecnologica e di compiere una valutazione ambiziosa,  prospettica e realista sul domani. Noi siamo e saremo sempre a vostra disposizione per il bene ed il progresso dellavvocatura e della giustizia italiana”.

L’avvocatura è  concorde nel ritenere che il caricamento sulla piattaforma offra maggiori garanzie di funzionamento e velocità, rispetto all’utilizzo dell’ormai anacronistica «busta telematica», ma soprattutto renda il tutto più chiaro e fruibile per l’utenza, oltre che maggiormente adattabile a ciascun singolo processo telematico. 

“Abbiamouna vera e propria babele di riti telematici – spiega l’avvocato Antonino Galletti, Consigliere del Consiglio Nazionale Forense -. Nel nostro Paese è stato introdotto prima il processo civile telematico, poi il processo amministrativo telematico, seguito da quello tributario e quello erariale, in seguito, sotto l’impulso della pandemia, il fascicolo penale telematico e ora sta per essere avviato il processo telematico davanti al giudice di pace e addirittura anche la giustizia sportiva ha un suo processo telematico”. L’attenzione è stata poi posta sulla necessità dalla riforma della pianta organica ministeriale degli uffici giudiziari. 

“Richiamo l’attenzione nel nostro distretto – conclude Galletti – in cui la carenza di organico del personale di magistratura è di circa il 15%, per quanto riguarda i giudici onorari, qui a Roma ne abbiamo 102 su 197, registriamo una carenza ancora maggiore del personale amministrativo del tribunale, su 802 posti previsti ne mancano 403 e la situazione è ancora peggiore per i giudici di pace nella Capitale, dove sta per partire il processo telematico, perché su 210 unità previste ne abbiamo 62 e il personale amministrativo è di 87 su 128”.

Dello stesso avviso anche l’avvocato David Bacecci, Coordinatore Unione degli Ordini Forensi del Lazio. “L’Unione degli ordini forensi del Lazio – spiega – sostiene convintamente questo ddl perché l’avvocatura crede nella trasformazione digitale e chiede l’efficienza del servizio e la velocità dell’infrastruttura telematica. Il problema principale dei mali della giustizia italiana, ormai endemico, è rappresentato però anche dalla carenza degli organici di magistratura e personale amministrativo, se non ci sarà un aumento della pianta organica della misura di almeno il 30% dei magistrati e del personale amministrativo, non potremo mai rispettare i tempi della ragionevole durata del processo”. 

“Questo disegno di legge – ha concluso il senatore Silvestroni – dovrà essere accompagnato da risorse economiche per le apparecchiature informatiche, per la formazione del personale e un aumento del numero dei magistrati e dalla riforma della pianta organica ministeriale degli uffici giudiziari. Ci batteremo per questa piattaforma informatica, affinché non solo venga approvata, ma anche finanziata”.