Velletri 2030: “Da Laudato si a Laudato Deum”

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Che cosa è stato fatto a partire dal 2015 per accogliere e tradurre in azioni concrete gli inviti di Papa Francesco con l’EnciclicaLaudato si’? Quali sono le esperienze più significative in atto? Come hanno reagito le Comunità al messaggio di Papa Francesco e cosa resta da fare per coinvolgere e responsabilizzare un sempre maggior numero di persone?

Ormai sono passati otto anni dalla pubblicazione dell’Enciclica “Laudato si’”, quando Papa Francesco ha condiviso le sue preoccupazioni per la cura della nostra casa comune con il mondo. Tuttavia, con il passare del tempo, emerge con chiarezza che le nostre azioni non sono state sufficienti. Il mondo che ci circonda è in pericolo, e i segnali di un’imminente catastrofe diventano sempre più evidenti. Gli effetti del cambiamento climatico colpiscono la vita di milioni di persone in termini di salute, lavoro, accesso alle risorse, abitazioni e migrazioni forzate.

Nel nuovo documento “ Laudato Deum” , Papa Francesco riflette sugli sviluppi degli ultimi otto anni e sottolinea l’urgenza di agire. Le pagine di “Laudate Deum” invitano a rinnovare il nostro impegno per la salvaguardia del nostro pianeta e a riconoscere che il cambiamento climatico è un dramma che colpisce tutti noi.

Di seguito alcune osservazioni menzionate nel Laudato Deum:

L’origine umana – ‘antropica’ – del cambiamento climatico non può più essere messa in dubbio.

Oltre il 42% delle emissioni nette totali dal 1850 è avvenuto dopo il 1990.

Negli ultimi cinquant’anni la temperatura è aumentata a una velocità inedita, senza precedenti negli ultimi duemila anni. A questo ritmo, è possibile che già tra dieci anni raggiungeremo il limite massimo globale di 1,5 gradi centigradi.

I ghiacciai si ritirano, la copertura nevosa diminuisce e il livello del mare aumenta costantemente. Siccità e alluvioni, prosciugamento di laghi e popolazioni spazzate via da maremoti o inondazioni hanno in fondo la stessa origine.

La logica del massimo profitto al minimo costo, mascherata da razionalità, progresso e promesse illusorie, rende impossibile qualsiasi sincera preoccupazione per la casa comune e qualsiasi attenzione per la promozione degli scartati della società.

Nella propria coscienza, e di fronte ai figli che pagheranno per i danni delle nostre azioni, si pone la domanda: qual è il senso della mia vita, qual è il senso del mio passaggio su questa terra, qual è in definitiva il senso del mio lavoro e del mio impegno?

Poniamo finalmente termine all’irresponsabile presa in giro che presenta la questione come solo ambientale, “verde”, romantica, spesso ridicolizzata per interessi economici. Ammettiamo finalmente che si tratta di un problema umano e sociale in senso ampio e a vari livelli.

Se consideriamo che le emissioni pro capite negli Stati Uniti sono circa il doppio di quelle di un abitante della Cina e circa sette volte maggiori rispetto alla media dei Paesi piu poveri, possiamo affermare che un cambiamento diffuso dello stile di vita irresponsabile legato al modello occidentale avrebbe un impatto significativo a lungo termine. Così, con le indispensabili decisioni politiche, saremmo sulla strada della cura reciproca.

L’intelligenza artificiale e i recenti sviluppi tecnologici si basano sull’idea di un essere umano senza limiti, le cui capacità e possibilità si potrebbero estendere all’infinito grazie alla tecnologia.

Le risorse naturali necessarie per la tecnologia, come il litio, il silicio e tante altre, non sono certo illimitate, ma il problema più grande è l’ideologia che sottende un’ossessione: accrescere oltre ogni immaginazione il potere dell’uomo, per il quale la realtà non umana è una mera risorsa al suo servizio. Tutto ciò che esiste cessa di essere un dono da apprezzare, valorizzare e curare, e diventa uno schiavo, una vittima di qualsiasi capriccio della mente umana e delle sue capacità.

Fortunatamente, le esortazioni di Papa Francesco spesso hanno un seguito importante e danno vita a discussioni profonde. Questo è quello che ciascuno di noi potrebbe fare e tendenzialmente non fa, quello che un decisore potrebbe fare e tendenzialmente non fa, quello che un politico potrebbe fare e tendenzialmente non fa. Basterebbe organizzare momenti di riflessione sul fatto che è socialmente auspicabile vivere in modo più sobrio, anche all’interno di manifestazioni che nascono con altri fini.

Buona lettura dell’Enciclica “Laudato sì” e della Esortazione Apostolica “Laudate Deum”.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030