Velletri 2030 e i simboli di degrado sociale, culturale, morale e ambientale

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L’effetto del caso pandoro che ha travolto Chiara Ferragni non pare placarsi a giorni di distanza dallo scoppio della vicenda. Un evento mediatico che ha coinvolto la reputazione di un personaggio conosciuto dal grande pubblico, tale da alimentare dibattiti e commenti da parte di personaggi del mondo della politica e della cultura.

Il caso Chiara Ferragni è soltanto uno dei tanti simboli del degrado che caratterizza la nostra società. ll corpo di Giulia Cecchettin, brutalmente uccisa con più di venti coltellate dall’ex fidanzato Filippo Turetta, è stato trovato sabato 18 novembre in un canalone nelle vicinanze del lago di Barcis, in provincia di Pordenone.  Nel quartiere di Primavalle a Roma un 17enne è accusato di aver ucciso la sua coetanea Michelle Maria Causo a colpi di coltello. L’incidente di Casal Palocco, provocato da ragazzi “youtuber” per l’alta velocità toccata dal Suv Lamborghini che si è schiantato contro la Smart in cui è morto il piccolo Manuel Proietti di 5 anni. Una ragazzina di 12 anni legata e costretta a subire violenza da due adolescenti che hanno ripreso e diffuso con il cellulare le immagini. Una 13 enne aggredita a colpi di forbice da due coetanee, una ragazza minorenne suicida dopo aver subito una violenza di gruppo. Ogni giorno leggiamo di omicidi ed efferati delitti: segno del degrado sociale, culturale e morale che caratterizza i nostri tempi, che forse va messo in relazione con il degrado ambientale. Possiamo fare addirittura un parallelo tra abusi contro l’ambiente e quelli commessi contro le persone inermi e soprattutto adolescenti. Lo scrive Papa Francesco nella “Laudato sì“, per definire il fenomeno dell’”inequità planetaria”. “L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale”. Non è una regola, ma se il contesto è degradato le forme di intolleranza, di aggressività e violenza si amplificano. La domanda piu impegnativa a questo punto è “come trovare soluzioni”, se ci sono possibilità per arginare violenza e degrado?

Il degrado morale è più nocivo di una grave malattia e nel corso del tempo può avere conseguenze devastanti. Esso comporta un inevitabile declino della società causato dal passaggio da un livello di moralità superiore a uno inferiore. Esso di solito precede o è concomitante a un decadimento culturale e sociale. La storia ci insegna che questo processo inizia lentamente con scelte individuali apparentemente innocue che estendono i loro effetti, come accade in un’epidemia, a tutto il tessuto sociale, colpendo il singolo individuo, la famiglia, i governi e le nazioni.

Leggendo le notizie di questo fine 2023 viene da porsi un quesito: nel mezzo di una crisi economica devastante a cosa può servire parlare e scrivere di simboli del degrado, di cultura, di paesaggio, di bellezza? Persiste la disoccupazione giovanile, gli italiani cominciano a risparmiare perfino sui generi alimentari, e Velletri 2030 parla di simboli del degrado. A chi può interessare? La cultura, in particolare la cultura scientifica, non sembra essere una piorità della società attuale. Almeno questa è la percezione di Velletri 2030 dopo oltre dieci anni di attività.

Ma la cultura non è un concetto astratto, lontano dalla vita quotidiana. La cultura determina i nostri gusti, il nostro stile di vita, mitiga l’individualismo che ci fa dimenticare il bene comune, orienta verso la solidarietà. E forse può creare un terreno comune su cui costruire un nuovo modello di sviluppo. Per questo e per tanti altri motivi, Velletri 2030 ritiene importante mantenere in vita Velletri 2030 News, in cui si parla liberamente di ambiente, di scienza, di tecnologie, in cui si scopre, si conosce, ci si confronta.

Non possiamo non vedere la crisi che ci circonda e mettere in atto iniziative che siano capaci di sanare questo vuoto, che diventa un abisso in cui precipitano purtroppo molti giovani”, ha affermato durante il convegno “Polsi ambiente“, tenuto nella città di San Luca inizio luglio 2023, Giampiero Catone, chiamato ad intervenire in qualità di commentatore politico de “La Discussione” ed ex sottosegretario all’Ambiente. 

Buona lettura e buona cultura a tutti.

Auguri per un profittevole anno 2024 !!!