Velletri, dai primi provini al palco del “Sistina”: Irene Cedroni si racconta

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Dopo il grande successo sul territorio locale insieme ai fratelli Graziano e Lorenzo, le prime apparizioni con Enrico Brignano e tanto altro ancora, Irene Cedroni è pronta a raggiungere un altro grande traguardo, quello di calcare il palco del Teatro Sistina di Roma nel musical “MY FAIR LADY” con Serena Autieri. Intercettata dalla nostra redazione, Irene, ci ha raccontato un po’ di sé, in attesa di vederla dal 3 novembre nel prestigioso teatro romano.

Come ci si sente a calcare il palco del Sistina dopo le tantissime attività già svolte? È un punto di arrivo o un punto di partenza?

Ancora non so dirti precisamente come ci si sente perché ancora non siamo entrati a Teatro. Certo, l’idea di calcare quel palco è tanta roba, soprattutto per chi come me sogna di fare questo mestiere. Quel palco provoca emozioni indescrivibili. Quando poi però ci si trova a così poco dal debutto, considerando il fatto che staremo lì per un po’ di tempo, puoi capire bene il mix di emozioni. Diciamo che non ho ancora ben realizzato il tutto, aspetto il primo giorno di prove e vediamo l’effetto, potrei svenire (ride, ndr). Sono però davvero tanto contenta. Non è un punto d’arrivo, per come sono fatta io caratterialmente il punto di arrivo non esiste, non mi accontento mai. Per adesso è un grandissimo traguardo ma sono sicura che avrò la “fame” di provare ancora a tornare al Sistina in qualche modo. 

Come si è concretizzata la possibilità di lavorare al Sistina con Serena Autieri? Quali sono i passaggi che ti hanno portato a questo traguardo?

Parto proprio dall’inizio, sono stata circa 6-7 anni senza fare provini perché, subito dopo l’Accademia Fonderia delle Arti a Roma nella quale mi sono diplomata, ho cominciato a fare provini su provini in tutta Italia. Purtroppo la riposta era sempre no, non ero mai adatta. Ad un certo punto mi sono quasi rassegnata, per fare questo mestiere bisogna essere molto forti psicologicamente. I tanti no portano ad una frustrazione terribile. Da quel momento ho deciso di cominciare a lavorare su altro, sono stata chiamata da Alessandro Salvatori e Andrea Perrozzi nel 2014 per fare una commedia musicale chiamata TRASTEVERINI, mi contattarono grazie ad un video su Youtube. Lì mi si è aperto un altro mondo e sono iniziate le collaborazioni con Brignano, diciamo che è stato tutto un susseguirsi di cose inaspettate che mi hanno fatto rimettere in carreggiata. Ho cominciato a lavorare con i miei fratelli e abbiamo creato il gruppo “Big Cedars”, quindi mi sono ritrovata a fare tante cose e abbandonare l’idea del musical. Nel mentre abbiamo fatto spettacoli di prosa con la compagnia “diciannove e venti”, tra questi faceva parte Emanuele Di Luca che mi ha proposto di fare il provino per “Mare Fuori” a Roma. Inizialmente non gli ho dato peso ma nei giorni seguenti sono andata a controllare su internet e mi è uscito il casting per “MY FAIR LADY”, con Serena Autieri al Sistina. Mandai la candidatura senza impegno, tanto per. Fatto sta che poco dopo vengo convocata per il provino, lì richiedevano determinati monologhi e canzoni ma non avevo tempo per studiarli. Parlando con mia cognata Cristina Picca, mi suggerì di portare la canzone che De Gregori scrisse per Mia Martini e mi mise una pulce all’orecchio. La sera prima del provino ero ad un matrimonio, mentre eravamo in pausa mi sono messa a studiare un monologo. L’ho studiato e la mattina mi sono presentata al provino, non conoscendo nemmeno la commissione. Diciamo che questo è stato uno stimolo, una volta entrata a teatro mi è scattata una molla dentro e mi sono detta: “Adesso è il momento, devo essere presa a tutti costi”. Ho portato la canzone di Mia Martini e mi hanno inserito nel cast.

A chi dedichi tutto questo?

Quando mi hanno chiamato e detto che ero presa ho subito pensato che mamma e papà avevano visto Serena Autieri al Sistina in “Vacanze Romane”, adesso li porto io al Sistina e ci sono io sul palco. Questo mi ha fatto emozionare tantissimo quindi in primis la dedica va a loro e a tutta la mia numerosa famiglia: dai miei fratelli, ai nipoti, zii, cugini, cognati e al mio fidanzato ed ai miei suoceri. Loro mi seguono ovunque e mi hanno sempre supportato. 

Puoi già darci una piccola anticipazione di ciò che farai?

Faccio davvero tante cose, principalmente canto e ballo (ride, ndr) per tutta la durata dello spettacolo, c’è un cast meraviglioso pieno di ragazzi di grande talento. C’è tanta allegria e armonia tra di noi, ci divertiamo tanto. Lo spettacolo è faticoso a livello fisico ma ne vale la pena. Anche con la stessa Serena Autieri c’è grande sintonia, a livello umano, e non solo, è veramente splendida.

Hai già progetti in cantiere per il futuro prossimo dopo questo grande successo?

Non so cosa succederà in futuro, di progetti ce ne sono ovviamente tanti. Il lavoro con i miei fratelli non verrà messo in secondo piano, ne approfitto per dire che come di consueto faremo il nostro spettacolo di Natale il 23 dicembre al Teatro Artemisio con tante novità. Continuerò anche con le mie lezioni di ballo e con le serate con i Supersonic con cui faccio tantissime collaborazioni.