Velletri e le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili): intervista a Gaetano Ricco

Altre Notizie

Le CER – Comunità Energetiche Rinnovabili – possono rappresentare nell’immediato futuro una delle soluzioni più valide per l’approvvigionamento energetico di un’intera comunità cittadina da fonti locali e non inquinanti. L’obiettivo è il raggiungimento di un certo grado di indipendenza energetica, la riduzione dei costi delle bollette e l’aiuto a chi si trova in condizioni di povertà. Le CER, inoltre, si basano su un accordo di collaborazione, legalizzato, tra produttori di energia elettrica e consumatori con l’obiettivo di rendere massima la condivisione di energia elettrica prodotta in loco: più alta è l’energia autoprodotta e condivisa nella CER e più alti sono i benefici che se ne traggono nella comunità, ivi compresi gli incentivi statali e gli sgravi fiscali (che saranno stabiliti in dettaglio con un decreto attuativo di imminente uscita).

Il ruolo del Comune di Velletri può essere fondamentale.

Qual è l’iter amministrativo per realizzare una CER solidale?

L’iter amministrativo comporta una delibera che dichiari la volontà amministrativa di costituire ed essere parte di una CER, con l’approvazione di un avviso di manifestazione di interesse e con un documento di adesione che dovrà essere compilato dagli interessati e inviato al comune referente con apposite modalità; posso eventualmente fornire degli esempi di iter già intrapresi da altri comuni.

A chi affidare lo studio di fattibilità per la sua realizzazione?

Lo studio professionale di cui faccio parte, con sede a Terracina, costituito da architetti, ingegneri e avvocati, potrebbe eventualmente occuparsi dello studio di fattibilità di una CER pilota (ipotesi: fotovoltaico da 200 kW su tetti di copertura, costo stimato 250.000 Euro) realizzabile in poco tempo a Velletri subito dopo l’emissione del decreto attuativo. Inoltre, noi possiamo fornire alla CER un sistema informativo “proprietario” di lettura e invio dei dati energetici in corrispondenza dei quadri elettrici degli associati (condiviso su smartphone/internet) in modo da conoscere i flussi energetici immessi e prelevati dalla rete durante le ore di produzione degli impianti con lo scopo di invogliare i consumatori stessi a utilizzare al meglio i chilowattora prodotti nella CER così da rendere massima l’energia condivisa e i relativi incentivi previsti.

Quanto costa tale studio?

Premesso che i costi tecnici di un’opera similare medio-grande si stimano al 10% del costo di realizzazione della stessa, la valutazione dei costi tecnici può essere così ripartita:

progetto preliminare/studio di fattibilità: 12,50%

progetto definitivo: 20,00 %

progetto esecutivo: 32,50%

direzione lavori 35,00%

Ci sono aziende con i dovuti requisiti tecnici sul territorio di Velletri per la gestione amministrativa e manutenzione?

Certamente a Velletri, o in provincia di Roma/Latina, esistono già aziende qualificate e specializzate nel settore delle rinnovabili (noi ne conosciamo alcune); ma occorre dire che è buona norma cercare le stesse con un apposito bando o sui mercati elettronici abilitati (es. Net4market, MEPA, o altri)

Concludo dicendo che i membri della CER, tipicamente cittadini, associazioni, PMI, coltivatori, enti del terzo settore, e altri soggetti ancora, devono avere ubicati i loro punti di connessione alla rete di distribuzione (POD) nell’area alimentata da una stessa cabina primaria; nel nostro caso il distributore è costituito dalla Società e-distribuzione (Gruppo Enel) e la cabina primaria interessata è quella contrassegnata con la sigla AC001E00371 (vedi mappa sottostante) che include praticamente tutto il territorio comunale e oltre.