Velletri, grande successo per la commedia “Gliocia Stroita” della compagnia “Già e non ancora”

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Due serate di grande spettacolo, allegria e velletranità quelle andate in scena il 27 e 28 dicembre al “Teatro Artemisio-Volontè” di Velletri nell’ambito del programma “Velletri da vivere” messo a punto dall’amministrazione comunale per le festività. La compagnia “Già e non ancora”, ha dato dimostrazione della propria grande presenza scenica e del grande attaccamento alla nostra meravigliosa città. Le due serate si sono aperte con l’intervento di Patrizio Quaglia, membro storico della compagnia, che ha esordito dichiarando: “Siamo molto felici di passare queste due ore con voi. Ringraziamo i presenti e l’Amministrazione che ci ha coinvolto e abbiamo subito accettato. Il Comune ci darà un compenso, tutto il ricavato andrà in beneficenza. Ieri abbiamo donato il ricavato alla associazione TalitaKum e oggi alle associazioni L.A.I.C. e ALBA. Un grande grazie va anche a “Il Biglietto” nella persona di Gianluca Crocetta. Non ci siamo stufati di fare le commedie e voi ci avete ripagato con la vostra presenza. Abbiamo iniziato in piccoli teatrini, nei centri e nelle parrocchie, per regalare qualche sorriso e a distanza di 50 anni siamo ancora qui”.


La commedia prende il nome di “Gliocia Stroita” e narra la storia di una tipica famiglia veliterna dell’epoca, divisa in due atti. Nel primo atto la vicenda si sviluppa attraverso i personaggi di “Glisandro” (Franco Montellanico) e “Feglippo” (Giuseppe Masella), che tra un bicchiere di vino e un pezzo di cacio ben stagionato si avventurano nellr diverse peripezie di famosi vicini di casa che hanno sempre notizie sui cittadini di Velletri e non. A ridosso del tramonto del primo atto, e all’alba del secondo entra in scena “Gliocia” (Emanuela Montellanico) che, tornata da Roma a Velletri, viene corteggiata da “Ntogno” (Corrado Mammucari) il quale a più riprese chiede la sua mano. La bella Gliocia, dopo svariati “no”, cede alla corte di Ntogno a patto che lo stesso si metta a studiare e venga promosso a scuola. Ntogno, insieme a Glisandro, Feglippo, “Guaigni Callaro” (Patrizio Quaglia) e “Ritonnella” (Massimo Sbarigia), si rimbocca le maniche ed insieme ai suoi “compagni” passa l’esame nonostante il severissimo Professore (Danilo Tosti) e prende Gliocia in sposa, grazie anche alla moglie di Guiagni (Angela Mariani) e alla moglie di Glisandro (Nadia Giuliani). Al già grande cast non va dimenticata l’interpretazione del “Postino” (Massimo Fiorina) e de “O Mbrellaro” (Giorgio Pompili).

Successivamente, dopo un tripudio di applausi, hanno preso parola Patrizio Quaglia e Giuseppe Masella, Presidente della compagnia -: “Ringraziamo calorosamente l’Amministrazione che ci ha permesso di fare queste due serate. l’intero ricavato va tutto alle associazioni che trattano di disabilità, aiutano persone meno fortunate e fanno tantissime attività. Quello che noi ricaviamo lo diamo a voi perché ve lo meritate”.

Ultimo – ma non per importanza, prima della consegna dei due assegni – è intervenuto il Consigliere Comunale Marco Polverini (Difendere Velletri) che ha dichiarato: “È un onore per me essere qui in mezzo a voi che tramandate la nostra cultura. Sono tornato bambino nel vedervi, mi avete fatto rivivere momenti della mia quotidianità. Un grazie grande va a voi per quello che fate e per i sorrisi che ci regalate”.

Insomma, due serate veramente significative in pieno stile veliterno anzi, velletrano”.