Velletri, il ricordo dell’olocausto degli alunni del plesso “Zarfati”

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La Giornata della Memoria nel plesso della scuola dell’infanzia e primaria Zarfati viene celebrata sempre con tanta partecipazione. Il tema del rispetto reciproco viene affrontato lungo tutto il percorso dell’anno scolastico nelle attività previste dall’insegnamento trasversale di ed. Civica, ma, per gli alunni del fervente plesso, questa Giornata ricorda con affetto ed emozione la storia di Rosita Zarfati, la bambina ebrea uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz all’età di 8 anni a cui è dedicata la scuola stessa. Una storia triste lontana nel tempo, ma vicina nel cuore: Rosita è nata a Velletri e a lei, qualche anno fa, gli alunni della scuola hanno deciso di intitolare anche la Biblioteca del plesso perché ciò che più ha colpito gli alunni è l’ingiustizia nei confronti di innocenti che ha negato, tra l’altro, di godere di diritti e piaceri, come quello della lettura. A lei vanno spesso i loro pensieri. Conoscere la sua storia per gli alunni del plesso è come crescere con una amica al fianco, esempio tragicamente vivo della necessità di eliminare le discriminazioni per avere un mondo migliore. 

Quest’anno nei giorni precedenti la Giornata, tutte le classi hanno letto il libro “Otto. Autobiografia di un orsacchiotto” di T. Ungerer scelto ancora una volta dalle insegnanti perché, nella sua trama, ripercorre gli eventi più significativi della Shoah vissuti da un orsetto fortemente legato ai suoi due amici David e Oskar poi costretti a dividersi in seguito alle persecuzioni antisemite. 

Tanti i lavori seguiti alla lettura del libro che hanno abbracciato varie discipline da qulle artistico espressive a quelle linguistico espressive e che hanno visto gli alunni protagonisti di riflessioni, filastrocche e manufatti tra i quali un tenero orsetto di pezza, come il protagonista della storia letta, realizzato dagli alunni più giovani del plesso guidati dalle loro insegnanti. 

All’ingresso della scuola gli alunni delle classi 4 e 5 hanno realizzato la stella di David con dei sassi su cui in precedenza avevano scritto parole per loro importanti relative ai principi di pace e di rispetto reciproco. Vicino, lungo la dolce scalinata di accesso alla scuola, le frasi celebri, di cui ha vissuto l’olocausto, hanno fatto da guida per arrivare ad una significativa tela da loro realizzata simbolo di affettuoso ricordo e monito per il futuro. 

Il canto Gam gam del coro del plesso, ha coronato la Giornata e le iniziative di quest’anno.