Velletri, il ricordo di Giulio Montagna a cinque anni dalla sua scomparsa

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In suo ricordo è esposto all’interno della Mostra “LE TRE C” al Polo Espositivo Juana Romani uno degli splendi costumi de “LE ZITELLE VELLETRANE” realizzato con la consulenza del Prof. Clemente Marigliani dalla costumista Marina Sciarelli. Per chi volesse far parte del gruppo basta passare negli orari di apertura della mostra per ricevere tutte le info.

Sono cinque anni che non abbiamo più Giulio Montagna, una delle figure più poliedriche della storia culturale di Velletri della seconda metà del XX secolo. Orgoglioso figlio della terra di Velletri, dalla sua residenza (come amava dire) di Capanna Murata, ha prodotto una innumerevole serie di scritti e di poesie in dialetto.

Scritti raccolti nel volume “I cantonicci velletrani” e le poesie nel volumetto “Il sapore della terra”. Leggere quest’ultime è assaporare tutto il suo amore per il territorio e per la cultura velletrana. Sull’esempio del padre Augusto era aggregato all’Arciconfraternita di Maria SS.ma del Gonfalone. Si adoperò molto per i primi restauri della bella Chiesa dei Santi Pietro e Bartolomeo, che grazie a lui e al compianto Mons. Fernando De Mei, poté con la maestria di Tullio Cipollari avere vita nuova. Nel 1989, in occasione della processione della Madonna della Carità, orgoglioso presentò alla città il gruppo di costume “Le zitelle velletrane”.

Era la riscoperta dell’antico istituto della zitella alla dote (ragazza da marito). Nella vita sociale del XIX secolo, sposarsi senza dote era praticamente impossibile. Così i canonici della Cattedrale, grazie al lascito Scandelloni, estraevano sei doti l’anno, questo permetteva a sei ragazze di trovare marito e sposarsi degnamente. Da qui nascono le zitelle velletrane rappresentano attraverso i loro costumi uno dei fiori all’occhiello della città. I costumi sono frutto di un dettagliato studio iconografico fatto dal Prof. Clemente Marigliani e realizzati dalla costumista Marina Sciarelli (sorella della nota Federica, conduttrice di ‘Chi l’ha visto’). Rappresentano una replica fedele dell’abito della festa delle donne di Velletri, con una maniacale attenzione al dettaglio, sembrano usciti direttamente dalle stampe giunte fino a noi, indossati fanno si che le ragazze incise dagli artisti del tempo tornino libere dalla storia. Per gli abiti sono stati studiati gioielli e calzature.

Nel 2006, il gruppo grazie alla munificenza del compianto Dr. Marcello Pellegrini, ha ricevuto in dono un prezioso medaglione realizzato dallo scultore Giuseppe Cherubini con l’immagine della Madonna delle Grazie in occasione del bicentenario del Patrocinio. Per ricordare i cinque anni dalla morte di Giulio uno dei costumi quello della Priora è esposto all’interno della mostra “Le tre C” al Polo Espositivo Juana Romani a corollario delle vedute di Velletri sparita di Aldo Cupellaro autore di molte illustrazioni dei lavori di Montagna. Questo cammeo è stato fortemente voluto affinché tornando a parlare delle Zitelle Velletrane si potesse riportare il gruppo nella prossima processione della Madonna della Carità. Ricominciare dopo il fermo dovuto alla pandemia dove tutto è iniziato nel 1989 sarebbe il più grande regalo per Giulio nel quinto anniversario della scomparsa.

Ci rivolgiamo alle ragazze da marito veliterne e non, vi aspettiamo al Polo Espositivo, venite a vedere il costume, date la vostra disponibilità ad indossare quello esposto e gli altri. Non dovete vergognarvi davanti alle vostre coetanee o di passare in piazza. Non state facendo nulla di male, non siete vestite come a carnevale. Dovete sentirvi fiere di passare per Velletri con i costumi che rappresentano la nostra storia e il nostro glorioso passato, sono un patrimonio della collettività e solo con la vostra disponibilità tutto questo può essere di nuovo fruibile a tutti.

Pensate che un uomo che potrebbe essere vostro nonno, ci ha dedicato gran parte della sua vita e delle sue risorse, pensate a Giulio un nonno che dal cielo sarebbe felice di vedervi con quei costumi e sarebbe contento che tutto il suo lavoro prosegue ancora.

Care ragazze, vi aspettiamo al POLO ESPOSITIVO “JUANA ROMANI” (ex Istituto d’arte) tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.30 il martedì fino alle 24.00 venite a vedere questa meraviglia e lasciate i vostri recapiti sarà poi la responsabile del gruppo a contattarvi per darvi tutte le info. AIUTATECI A FARE QUESTO REGALO A NONNO GIULIO.

Alessandro Filippi