Velletri, la città ricorda i caduti di Nassiriya: la cerimonia di commemorazione

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Nella mattina di oggi si è svolta presso la stele di Largo martiri di Nassiriya, in viale Salvo D’Acquisto, la commemorazione in occasione della ricorrenza della strage di Nassiriya. A rendere omaggio alla memoria dei caduti durante la missione di pace erano presenti il Sindaco di Velletri Ascanio Cascella, diversi componenti della Giunta e del Consiglio, le autorità civili, militari, religiose e i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Di seguito il discorso integrale del primo cittadino: “Saluto le autorità civili, militari e religiose, le Associazioni combattentistiche e d’arma nonché tutti i presenti. Sono trascorsi 4 lustri da quel 12 novembre 2003, giorno in cui un camion pieno di esplosivo si schiantò contro la base “Maestrale” di Nassiriya. Persero la vita 28 persone di cui 19 connazionali. Un sentito omaggio va quindi ai 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili, caduti nell’adempimento del dovere a cagione dell’ignobile attacco terroristico, perpetrato contro chi stava espletando una missione di pace finalizzata alla formazione della polizia locale. Purtroppo il nostro secolo è caratterizzato da una recrudescenza del fenomeno terroristico di matrice fondamentalista islamica, che dal fatidico 11 settembre 2001 ha espresso la propria viltà, a Madrid, Londra, Barcellona, Parigi con ben tre attentati nel 2015, Bruxelles nel 2016, Nizza, Berlino e purtroppo molti altri ancora ed anche in Tunisia e Turchia. II fallimento del vertice di Camp David e degli accordi di Sharm el-Sheikh ha segnato lo scoppio della Seconde Intifada, con la ripresa del fenomeno degli attentati suicidi palestinesi nelle principali città israeliane che, come purtroppo sappiamo, è culminato con il massacro dello scorso 7 ottobre, quando infiltrati di Hamas in alcune località intorno alla Striscia di Gaza, hanno preso ostaggi dando fuoco alle case e uccidendo indistintamente barbaramente uomini, donne e bambini. Di fronte a cotanta violenza, esercitata in maniera ignobile si frappongo quotidianamente le forze armate e di polizia che mettono e repentaglio le proprie vite per la sicurezza di tutti in nome di quei valori di pace, giustizia, libertà, e democrazia, e pertanto a loro rivolgo un sentito ringraziamento. Esprimiamo riconoscenza ed onoriamo i caduti per la patria, stringendoci ai loro orfani, alle loro vedove, e quanti sono rimasti feriti nel corpo e nello spirito. Verba docent, exempla trahunt!(le parole insegnano, gli esempi trascinano!)”.