Velletri, “La più bella del mondo”: Walter Veltroni alla scuola media De Rossi per parlare di Costituzione

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Lo scorso 24 aprile la scuola media De Rossi, in collaborazione con Mondadori Bookstore Velletri, nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore”, ha ospitato Walter Veltroni per parlare con lui della Costituzione italiana. Presenti anche la Dirigente Scolastica Isabella Pitone e Aurora De Marzi e Guido Ciarla, proprietari della libreria veliterna.

I ragazzi e le ragazze di terza media hanno letto nel corso dell’anno scolastico il saggio “La più bella del mondo” e questo evento ha permesso loro di incontrarne l’autore e confrontarsi con lui sui temi sui cui hanno ragionato nel corso dei mesi.

Numerosi e necessari i riferimenti al 25 aprile: Veltroni ha spiegato ai ragazzi che la Costituzione italiana è “la più bella del mondo” poiché nata dopo il dolore della dittatura, dalla spinta unificatrice di diverse idee e pensieri politici, ma tutti volti alla libertà democratica e all’uguaglianza sociale. Perciò non è necessario aggiungere alcun articolo, se conosciamo e riconosciamo nelle nostre vite quelli già presenti. I ragazzi sono stati curiosi di trattare temi di attualità: dai movimenti di attivismo in favore dell’ambiente alle tematiche di genere alle guerre.

L’autore si è mostrato disponibile e, con piglio pacato e tranquillo, ha guidato gli alunni in riflessioni sul senso di essere cittadini, sulle responsabilità dateci dalla Storia. Ha suggerito, a chi voglia diventare uno scrittore o una scrittrice, di leggere, dialogare con i classici, e chissà che qualcuno non segua il consiglio. Ha ricordato alcuni nomi della storia del Novecento italiano, da Pio La Torre, ucciso dalla mafia nel 1982, a Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti nel 1924 a Emanuele Di Porto, “il bambino del tram”, che si salvò dal rastrellamento del ghetto ebraico di Roma nel ‘43, che i ragazzi hanno conosciuto lo scorso febbraio in un incontro al Comune di Velletri.

L’incontro si è concluso in un clima di impegno e partecipazione: i ragazzi sono tornati a casa più consapevoli del proprio ruolo, del senso della scuola, dei libri, della Storia. Tra le felici chiacchiere davanti al piazzale e per le strade nel ritorno a casa, si sentivano parole leggere e pensieri profondi. Sicuramente si vedevano ragazzi e ragazze diventati in un tratto un poco più grandi.