Velletri, le tre “C” tornano ad esporre insieme dopo trent’anni dalla celebre mostra in Via Furio

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Il 22 Luglio alle 21.00 concerto della soprano Roberta Orlando, accompagnata dal maestro della Cappella Musicale Clementina Alessandro Mastrone, durante il quale verrà assegnato all’Avvocato Patrizia Fede il Premio Italo e Luigi Laracca sacerdoti somaschi.

Entra nel vivo, il programma estivo del Polo Espositivo Juana Romani, che nella Sala Marcello De Rossi, ospiterà la prossima settimana, due grandi eventi. Il primo è in programma per Martedì 18 Luglio alle ore 19.30, si tratta dell’inaugurazione della mostra “LE TRE C”. A trent’anni dalla celebre mostra in Via Furio in occasione della Festa della Madonna delle Grazie e dopo la morte di Tonino Calcagni, avvenuta all’inizio dell’anno, il circolo artistico “La Pallade Veliterna” con la collaborazione delle famiglie, ha organizzato con lo stesso titolo una retrospettiva per ricordare Tonino – Aldo e Tullio.

La struttura espositiva è stata pensata come un percorso nella vita artistica dei tre, attraverso le loro opere, ma anche sarà possibile almeno per quanto riguarda Aldo Cupellaro vedere i libri che ha illustrato e il lavoro che ha fatto per il gruppo di costume “Le Zitelle Velletrane” grazie alla disponibilità di Massimo e Nadia Montagna sarà esposto anche uno dei bellissimi costumi, realizzati con la consulenza del prof. Clemente Marigliani.

Questo ci permette di ricordare anche se non direttamente Giulio Montagna che tanto a dato alla nostra città, sia con la sua produzione letteraria che con la preziosa presenza in varie manifestazioni delle sue Zitelle Velletrane.

Ma torniamo alle nostre TRE C , la loro arte è stata un arte dettata dalla passione per la pittura, non erano dei professionisti, ogni uno di loro aveva il suo lavoro, ma quando potevano nei loro studi, davano sfogo all’amore incondizionato per il territorio che gli ha permesso di lasciarci delle opere che sono la loro più preziosa eredità morale.

Tonino, nel suo studio di Via Padella, ha creato degli scorci di Velletri dal sapore bucolico, ma che nella mente dell’osservatore svegliano ricordi e solleticano la memoria, nel raccontare aneddoti che riportano la mente ai primi anni del XX secolo, quando la nostra città aveva ancora tutte le sue straordinarie architetture e le devastazioni belliche non c’erano ancora state.

La produzione più importante di Tonino Calcagni è rappresentata dalla serie dei fontanili dell’agro veliterno, da lui dipinti su tela di juta, sono delle vere e proprie cartoline che corredate da una scheda storica rappresentano un percorso nelle nostre sconfinate campagne alla ricerca delle fonti, dove le donne andavano a lavare i panni e dove trascorrevano le giornate in attesa di tornare con il bucato asciutto.

Nella vita artistica di Tonino c’è stata una brusca interruzione, dovuta alla morte prematura della moglie Lina, trovata la forza di riprendere ha continuato a realizzare paesaggi campestri e lacustri che affascinano l’occhio e incantano il cuore.

Tullio Cipollari, è stato l’artista artigiano, aveva frequentato la Regia Scuola Serale di disegno applicato alle arti e mestieri Juana Romani, diplomandosi nella sezione stuccatori e decoratori. Questa sua rara capacità gli ha permesso di riportare agli antichi splendori la Chiesa dei Santi Pietro e Bartolomeo, nella quale con minuzia e attenzione al dettaglio fa ricostruito le parti mancanti della decorazione a stucco e a liberato gli altri dal verde del muschio e dall’umidità.

Tullio aveva lo studio prima in Via delle Murelle e poi in Via delle Neve, si tratta di due dei vicoli che compongono il dedalo di stradine dal sapore ottocentesco intorno alla bella Chiesa del Giansimoni. Tra la sua produzione sono rimasti celebri i suoi vasi di fiori, uno dei soggetti che prediligeva e che ha più rappresentato. Vedere un quadro di Tullio è come immergersi in un mondo naturalistico, che ci riporta al modo di dipingere dei XXV della campagna romana vedutisti che ci permettono oggi di conoscere pagine di storia della nostra terra.

Aldo Cupellaro, invece è stato prevalentemente un miniaturista, ha realizzato le illustrazioni per numerosi libri sulla storia di Velletri e del territorio, particolarmente suggestive sono quelle per il volume “Cencio Vendetta il brigante della Madonna” di Giovanni Ponzo, oppure le sue vedute di Velletri, raccolte nel pregevole catalogo “Velletri memorie pittoriche”. Uomo ironico sempre pronto alla battuta e allo scherzo spesso lo si trovava seduto a prendere il fresco sotto il tempietto del Sangue in Piazza del Comune.

Questa mostra, vuole ricordarli perché i giovani conoscano la loro arte e si possa sorridere ancora, pensando ad una Velletri orami consegnata alla storia. Il 22 Luglio invece alle ore 21.00 sempre nella Sala Marcello De Rossi, ci sarà un concerto della soprano Roberto Orlando, accompagnata dal maestro della Cappella musicale Clementina Alessandro Mastrone durante il quale verrà assegnato all’ avvocato Patrizia Fede il Premio Italo e Luigi Laracca sacerdoti somaschi.

Un premio nato per riconoscere chi lavora per la difesa dell’infanzia e della gioventù abbandonata carisma principale dell’Ordine fondato da Girolamo Miani.