Velletri ospiterà il Gran Galà di Danza al Teatro Nuovo: intervista a Guido Pistoni

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Lunedì 18 dicembre il Teatro Nuovo di Velletri ospita il Gran Galà di Danza, omaggio a Mario Pistoni, con i primi ballerini del Teatro alla Scala Antonella Albano e Mick Zeni e interpreti di assoluta qualità come Mariachiara Grasso, Nadia Alberti, Aurora Fazi, Kimberly Monti, Michele Storto e Luca Narcisi. La direzione artistica è di Guido Pistoni, mentre la serata verrà presentata da Tiziana Mammucari. Abbiamo incontrato proprio il direttore Guido Pistoni, che ci ha raccontato la genesi di questo progetto e gli obiettivi che si pone a Velletri e ai Castelli Romani.

Guido, prima di entrare nel vivo del progetto raccontaci la tua parabola da ballerino di danza e il modo in cui ti sei avvicinato a questa nobile disciplina.

Ho iniziato per puro caso, mia sorella insegnava all’Accademia Nazionale di Danza e io a quindici anni e mezzo ero un provetto nuotatore agonistico. Serviva un uomo che tirasse su una ragazza nella sua scuola e chiamarono me. All’inizio mi vergognavo, poi entrando a far parte di questo mondo così incantato mi sono innamorato e scappavo da scuola per studiare danza. Mio padre, preoccupato da questa situazione, chiamò mio zio – Mario Pistoni – già étoile al Teatro alla Scala. Lo chiamò per dissuadermi, ricordo che mio zio mi disse “la danza classica non è per tutti, non è una disciplina per tutti, e tu hai iniziato troppo tardi. Io ti guardo, valuto, ma ha ragione tuo papà: devi smettere”. Invece dopo avermi guardato ammise che avevo un grandissimo talento e alla fine lo comunicò a mio padre. Da qui è nata la mia carriera: dal 1979 al 2012 sono stato al Teatro dell’Opera di Roma come primo ballerino, ho iniziato subito perché dopo sei mesi ebbi già il mio primo ruolo importante. Ho fatto pochi anni di studio all’Accademia Nazionale di Danza e poi sono entrato nel corpo di ballo del Teatro dell’Opera.

Proprio il “Gran Galà” è un omaggio a tuo zio, Mario Pistoni. Una figura di rilievo nel panorama internazionale e non solo…

Mio zio Mario Pistoni è stato un talent scout, ha scoperto Carla Fracci, Luciana Savignano, Oriella Dorella… Era già un affermato primo ballerino étoile, le ha “tirate fuori” costituendo negli anni Sessanta la Compagnia dei solisti della Scala, lavorando come coreografo interno. Grazie all’aiuto del sovrintendente Ghiringhelli, colui che portò la Callas alla Scala, e che credeva molto nelle potenzialità di mio zio, entrò in contatto con Fellini.

Perché fare un evento come il “Gran galà” di danza a Velletri?

Sono diventato veliterno da un anno e mezzo, per puro caso sono finito in città e ho visto che la danza come arte è poco rappresentata pur essendoci tantissime scuole private. Ho pensato allora a uno spettacolo fatto da professionisti, e il Teatro Nuovo ha aperto le porte al nostro progetto dandoci la possibilità di fare una rappresentazione al mese dal 18 dicembre a giugno. Già preannuncio che intorno al 26 gennaio ci sarà “Lo schiaccianoci” con una compagnia diretta da Luigi Martelletta.

L’obiettivo è quello di portare la cultura della danza a contatto col pubblico?

Sì, portare la cultura della danza – e non solo della prosa o della musica – a livello professionale ai Castelli Romani.

Chi ha collaborato all’organizzazione di questa serata e di questo galà?

Prima di tutto il presidente dell’Associazione DanzArte, Fabio Fazi, e il vice-presidente Lionello De Rossi, nonchè Giuseppe Ciaramitaro, musicalizzatore di tango argentino, che hanno creduto nella mia idea. Così come ci hanno creduto l’Assessore al Turismo Paolo Felci insieme al suo collaboratore Gabriele Rosatelli, entrambi sono stati di grandissimo supporto all’iniziativa. Abbiamo unito i nostri intenti e cercato, con l’Associazione Danzarte, di trasportare qui la cultura della danza. Arriveranno due primi ballerini del Teatro alla Scala, ovvero Antonella Albano e Mick Zeni che si sposteranno appositamente per venire a omaggiare la città e mio zio, e si esibiranno con il passo a due tratto dal balletto de “La strada” di Fellini. Vorrei inoltre aggiungere i miei ringraziamenti agli sponsor e alla Dance Factory, che ci ha ospitato per le prove. Vedendo un saggio della loro scuola ho notato Kimberly Monti, 18 anni, diplomata proprio presso di loro e l’ho inserita nel Galà perché trovo che sia una ragazza di talento. Così come lo è Aurora Fazi, 17 anni, studentessa dell’Accademia Nazionale di Danza. Anche in lei ho visto enormi potenzialità e quindi sono orgoglioso di poter vedere due giovanissime ragazze di Velletri in mezzo a tanti professionisti.