Velletri, sulla chiusura del Punto di Ascolto “Marinella” la posizione della famiglia Martelli-Trenta

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La famiglia Martelli Trenta ha appreso con dispiacere la chiusura di fatto dello sportello comunale antiviolenza “Marinella”. Tale sportello, attivo dal mese di giugno 2022 ed inaugurato alla presenza delle componenti politiche, amministrative e sociali del territorio veliterno e non solo, era uno degli obiettivi delle passate consiliature e di Romina Trenta e nasceva dopo un percorso anche non breve di confronto. Come è stato ricordato il giorno dell’apertura, che come famiglia abbiamo avuto il piacere di inaugurare, la presenza di un punto di ascolto antiviolenza è un servizio importante per il territorio; un luogo di accoglienza e difesa per le donne che subiscono violenza in un contesto storico-sociale contemporaneo segnato dall’aumento tragico dei femminicidi. Un luogo dove si realizzano concretamente quelle parole e quel desiderio espresso da Romina stessa ovvero che “Bisogna avere le braccia larghe, per accogliere, consolare, includere, amare perché ci si salva assieme”.

Ovviamente siamo consci che le amministrazioni che si susseguono possano legittimamente integrare, modificare, interrompere alcuni progetti in funzione degli indirizzi politici che vengono dati dai quali promanano le conseguenti azioni amministrative, nel rispetto delle leggi e dal mandato dato dagli elettori che sono principi salvaguardati dalla nostra attuale Carta Costituzionale. E’ altresì ovvio che le espressioni di dissenso e le ragioni di opportunità viste da angolazioni diverse sono componenti essenziali di una Repubblica Democratica.

Come famiglia ci auguriamo che i progetti presentati lo scorso 23 novembre 2023 dall’attuale Amministrazione Comunale possano essere iniziati quanto prima. Tra questi vi è quello della realizzazione di una casa rifugio, che era, tra gli altri, uno degli obiettivi di Romina. Crediamo, inoltre, che tali progetti potevano e potrebbero anche non escludere la presenza del citato punto di ascolto ed informazione comunale almeno nelle more della realizzazione degli stessi proprio perché ogni giorno è importante per una donna che subisce violenza.

Speriamo altresì che pur nel rispetto delle posizioni diverse tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, nei luoghi deputati al confronto, come il Consiglio comunale e le varie Commissioni tra le quali quella delle pari opportunità di cui Romina è stata anche Presidente, possano trovare una sintesi e approvare specifiche azioni specialmente su temi così delicati che incidono sulla vita delle persone. Crediamo anche che il dialogo senza pregiudizi, al di là delle successive decisioni che verranno prese da chi avrà la responsabilità politica e amministrativa delle stesse, sia un componente essenziale della democrazia ed anche dell’accoglienza.