Velletri, la pazza e dissacrante proposta di Francesco Perciballi: “Intitolare piazza Garibaldi a Gesù”

Sta facendo riflettere, indignare e pensare la pazza proposta di Francesco Perciballi, noto personaggio veliterno popolarissimo sui social. Auto-proclamatosi già da tempo Sindaco ombra e protagonista del podcast Radio Matticella, Perciballi non è rimasto affatto insensibile al dibattito sulla nuova intitolazione della via Mariae diramando alle redazioni giornalistiche un comunicato satirico e dissacrante, come nel suo stile, in cui lancia un’altra proposta destinata a fare discutere ma anche a trovare proseliti.
“Io, Francesco Perciballi, Sindaco Ombra di Velletri, Governatore dei Gruppi Facebook, Contestabile dei Social, Marchese della Comunicazione, Gran Visir delle Notifiche, Araldo Supremo del Wi-Fi Libero, Cavaliere del Meme Quadrato e Custode dell’Hashtag Eterno, dichiaro solennemente alla cittadinanza che l’attuale Piazza Garibaldi cessa da questo giorno di esistere con tale nome.
D’ora in avanti essa verrà conosciuta come Piazza Gesù Crì, in omaggio alla immortale melodia di Nino D’Angelo che ha segnato generazioni di autoradio, motorini e cuori innamorati. La decisione, maturata dopo un lungo e partecipato consiglio virtuale tra sondaggi, flame e post indignati con scritto “urge parere serio”, rappresenta un atto d’amore verso la tradizione musicale popolare.
A futura memoria, ogni ingresso in Piazza Gesù Crì sarà accompagnato dal suo celebre ritornello, così che chiunque passi non dimentichi mai che Velletri è città di storia, ma anche di musica e passione.
Questa scelta non nasce solo da una passione musicale, ma dall’intreccio tra memoria popolare e identità cittadina: Velletri, terra di vino, di ulivi e di gente che sa ancora riconoscere l’odore della campagna, merita un inno che la faccia sorridere mentre cammina tra i banchi del mercato o mentre si ferma davanti a un bar con la tazzina in mano.
E così, accanto al ricordo di Via Metabo, oggi rinata come Via Mariae, anche Piazza Gesù Crì diventerà luogo di pellegrinaggio laico e melodico. Perché Velletri non dimentica: dalla cultura contadina alla fede, dalle canzoni neomelodiche alle chiacchiere di piazza, tutto si mescola in un’unica identità.
E in onore della trasformazione, risuonerà un ritornello che profuma di dialetto e semplicità:
🎶
“Gesù Crì, Gesù Crì,
a Velletri stamme ‘ccà,
tra le vigne e le campagne
ce sta ‘na piazza pe’ cantà.
Gesù Crì, Gesù Crì,
pure a Via Mariae se va,
tra le chiese e le fontane
la città se fa città.”










