Velletri, Giornata della Memoria a Colle Ottone

Come è consuetudine da qualche anno, nel plesso di Colle Ottone si è tenuta la cerimonia per la posa di una Pietra d’Inciampo. Quest’anno gli alunni hanno voluto dedicarla ad un ragazzo siriano morto sotto le bombe nel novembre del 2016. Si chiamava Anas Al Basha, ma tutti lo chiamavano il Clown di Aleppo perché si vestiva da pagliaccio per regalare un sorriso e alleviare le sofferenze dei bambini, in una Siria massacrata dalla guerra. Anas Al Basha con la sua parrucca arancione, il cappello giallo e il naso rosso ha deciso di restare ad Aleppo anche quando il conflitto si è fatto più devastante per portare conforto alle migliaia di bambini che vivevano nella città devastata. Le bambine e i bambini del plesso di Colle Ottone hanno condiviso le loro riflessioni alla presenza della Dirigente Scolastica Luisella Ada Marigliani e del Vice Sindaco Chiara Ercoli:
“Il 27 gennaio è il giorno dedicato alla memoria del più grande genocidio perpetrato nel ‘900: la SHOAH.
Ad 80 anni da questo tragico evento, purtroppo, gli uomini non hanno ancora capito il valore della pace, dell’accoglienza e della libertà. In molte parti della Terra si continua a combattere e ad uccidere, e purtroppo le prime vittime della guerra sono proprio i bambini. Attraverso la lettura del libro “Vedo un mondo di colori”, noi bambini, abbiamo conosciuto la storia di due fratellini siriani che dopo un bombardamento restano intrappolati sotto le macerie della propria casa. I due fratellini, non si arrendono allo sconforto, ma reagiscono alla paura con la speranza e l’amore. Grazie ai loro ricordi felici, ai disegni e ai colori che continuano ad immaginare aspettano di essere liberati. La storia di questi bambini e la storia del Clown di Aleppo, seppur nel contesto tragico del conflitto, ci lasciano un messaggio di speranza e libertà e l’auspicio di una vita futura dove non ci siano più odio e guerre.”
La manifestazione si è chiusa con le parole del Vice Sindaco che invita i bambini a ricordare e mettere in pratica nel loro quotidiano il messaggio di Anas Al Basha e con le parole della Dirigente scolastica che invita tutti noi a credere sempre che la pace sia possibile.










