Simone Cristicchi incanta al Festival di Sanremo, il tifo di Velletri per il cantante-concittadino

Ha preso inizio martedì sera il 75esimo Festival di Sanremo, la più attesa kermesse musicale italiana quest’anno condotta da Carlo Conti. Ben ventinove gli artisti in gara. Nella primissima serata, dove insieme al direttore artistico c’erano Antonella Clerici e Gerry Scotti, il settimo cantante in gara ad esibirsi è stato Simone Cristicchi, da diversi anni concittadino di Velletri. La sua “Quando sarai piccola” è apparsa subito come una canzone di grandissimo valore letterario, scatenando una standing ovation tra il pubblico dell’Ariston, la prima e unica della serata. Già vincitore del Premio Lunezia, riconoscimento per la valorizzazione musicale e letteraria delle canzoni italiane, Simone Cristicchi ha raccontato nel suo pezzo il rapporto con una madre affetta da Alzheimer e quindi il momento in cui si ribaltano i ruoli ed è il figlio a “fare il genitore”. Tantissimi apprezzamenti sono arrivati proprio da Velletri, dove Simone Cristicchi è molto amato e stimato non solo come artista ma anche come persona. In tantissimi hanno espresso il loro apprezzamento per una canzone meravigliosa, dal significato profondo, eseguita magistralmente. Insomma, a Sanremo grazie a Simone Cristicchi c’è anche un po’ di Velletri e proprio Velletri fa il tifo per lui e non farà mancare il suo apporto al proprio illustre concittadino.
“Quando sarai piccola”
Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei,
Ti starò vicino come non ho fatto mai.
Rallenteremo il passo se camminerò veloce,
Parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce.
Giocheremo a ricordare quanti figli hai,
Che sei nata il 20 marzo del ’46.
Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito
Ti dirò di mio padre ovvero tuo marito.
Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casa.
Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato
E sorridere del tempo che non sembra mai passato.
Quando sarai piccola mi insegnerai davvero chi sono,
A capire che tuo figlio è diventato un uomo.
Quando ti prenderò in braccio
E sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalena.
Preparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapena.
Ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato.
E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato.
Ci sono cose che non puoi cancellare,
Ci sono abbracci che non devi sprecare.
Ci sono sguardi pieni di silenzio
Che non sai descrivere con le parole.
C’è quella rabbia di vederti cambiare
E la fatica di doverlo accettare.
Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria
Che non so dimenticare.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutta questa vita che mi hai dato
E sorridere del tempo e di come ci ha cambiato.
Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte
Che non avrai paura nemmeno della morte
Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte
Adesso è tardi, fai la brava
Buonanotte.










