Velletri, l’omaggio alla Giornata della Donna dell’Associazione Memoria ’900

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“La Giornata internazionale dei diritti delle donne è una ricorrenza internazionale che si celebra l’otto marzo di ogni anno e sottolinea l’importanza della lotta per i diritti delle donne, in particolare per la loro emancipazione, ricordando le conquiste sociali, economiche, politiche e portando l’attenzione su questioni come l’uguaglianza di genere, i diritti riproduttivi, le discriminazioni e le violenze contro le donne”: così recita Wikipedia.

A Velletri, l’associazione di promozione sociale Memoria ’900 ha voluto prolungare le celebrazioni organizzando una serie di eventi, che si sono svolti nella mattinata di domenica nove marzo, negli spazi di Villa Ginnetti, nel pieno centro storico della città di Velletri. La ricorrenza è uno degli appuntamenti fissi dell’associazione, giunta, in questo 2025, alla quarta edizione.

“Questa edizione – afferma Emanuela Treggiari, Presidente di memoria ’900 – è intitolata: ‘Voci di donne: musica arte, parole’ è dedicata ad Ebru Timik, avvocata turca di origine curda, attivamente impegnata nella difesa dei diritti umani, è stata arrestata con l’accusa di far parte di un gruppo considerato terrorista da Ankara, condannata a 13 anni è morta dopo 238 giorni di sciopero della fame. Ha sacrificato la propria vita per i diritti di tutti.” La Presidente ha continuato ricordando che la libertà è un diritto fondamentale ancora non riconosciuto, specialmente alle donne, in molti Paesi; mentre altri diritti, come il diritto alle pari opportunità, al controllo sul proprio corpo, alla libertà di amare non sono pienamente esercitabili, persino in Paesi altamente sviluppati come l’Italia.

Di diritti delle donne e di disparità salariale e violenza economica ha parlato la vicesindaca del Comune di Velletri, Chiara Ercoli, nel suo intervento, ricordando il convegno che proprio venerdì 7 si è svolto in città, su iniziativa dell’amministrazione. Il sindaco Ascanio Cascella ha ringraziato l’associazione memoria ’900, per il suo impegno sul territorio e per le iniziative di spessore. Ha sottolineato la grande rilevanza che la tutela dei diritti delle donne assume nell’azione amministrativa della giunta e degli organi comunali. Ha inoltre evidenziato l’importanza di eventi come quello odierno, perché la strada per una reale parità è ancora lunga. È sufficiente ricordare, ha enfatizzato il sindaco, che solo dal 1963 è consentito l’accesso ai ruoli della magistratura alle donne.

Dopo gli interventi istituzionali si è entrati nel vivo del ricco programma della mattinata. Hanno aperto la scena alcune letture tratte da “Le svergognate” di Lieta Harrison, selezionate da Roberto Azzolini e recitate da Patrizia Bigi, Patrizia Audino ed Emanuele Cammaroto. Claudio Leoni ha proseguito la kermesse recitando alcune poesie tratte da una delle sue ultime raccolte “Capelli”, ed invitando gli astanti a recitare loro delle poesie proprie o da pescare da un cesto coronato di mimose. Molte le donne, ma anche uomini, che hanno raccolto l’invito offrendo la propria voce a pensieri e rime stampate.
Un laboratorio creativo prendeva intanto forma in un altro angolo della Villa Ginnetti, curato da Maria Grazia Zuin, dell’associazione Il Piccolo Principe, che ha invogliato bambine e bambini a scoprire “L’arte del disobbedire”.

I meno giovani sono stati coinvolti da Francesca Trenta e dai danzatori de “I passi della tradizione”, nei ritmi e nei canti della tradizione popolare nei pressi della panchina dedicata a Romina Trenta, già assessora alla cultura del comune veliterno, scomparsa prematuramente.

A concludere l’evento le allegre note della Junior Fantasy Band, della M° Simona Senesi. Con un invito della Presidente Treggiari a non abbassare mai la guardia nella difesa dei diritti piccoli e grandi, ha dato appuntamento alle prossime iniziative dell’associazione ed al 2026 per la quinta edizione della festa della donna di Memoria ’900.

Emanuele Cammaroto