
La nomina si inserisce nella continuità della strategia della Banca, che si distingue per un forte legame con il tessuto economico di territorio. Si tratta di una professionista e imprenditrice radicata nella comunità, con una consolidata esperienza manageriale già acquisita all’interno del Consiglio di Amministrazione della Banca
Intervistiamo la neo Presidente Sabrina Morelli che è presente nel Consiglio di amministrazione della Banca fin dal 2017 e dal 2018 ricopre la carica di Vicepresidente. Per la prima volta nei suoi 120 anni di storia viene nominata una donna come Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Lazio.
Presidente Morelli la sua elezione si pone in continuità con la strategia della Banca vista la sua lunga presenza nel Consiglio di Amministrazione ma contemporaneamente ha un forte sapore di innovazione in quanto rappresenta un importante ricambio generazionale come si sente ad affrontare questo importante incarico?
Sono profondamente onorata che il Consiglio di Amministrazione della Banca abbia unanimemente indicato il mio nome. Sento un grande senso di responsabilità nel succedere al compianto Presidente Capecelatro che ha guidato la nostra Banca in un periodo di profondi cambiamenti trasformando una realtà creditizia locale in un gruppo bancario con filiali in tutte le province della regione Lazio e con una rilevanza nazionale, visti gli importanti risultati raggiunti sia dal punto di vista economico che di innovazione di processo e di prodotto. Mi dedicherò con passione alla crescita del nostro gruppo bancario continuando nel solco tracciato dalla precedente presidenza sottolineando il nostro ruolo di banca di prossimità e di relazione che però contemporaneamente vuole essere una realtà creditizia aperta all’innovazione digitale e tecnologica
Presidente qual è il ruolo delle banche locali nel sistema produttivo italiano e perché è importante la loro presenza?
Le banche di territorio italiane hanno storicamente svolto un ruolo determinante nel nostro sistema economico per raccordare e legare i risparmi del territorio agli investimenti sul territorio. Da questa cultura dell’economia reale e solidale sono nate le Banche Popolari. Le Banche popolari e le rispettive comunità di riferimento crescono insieme, in rapporto di reciproca collaborazione, tale che nello sviluppo delle une si trova la chiave del successo delle altre. Il localismo, inteso quindi non come delimitazione geografica, ma come attitudine proattiva a svolgere in un determinato territorio attività economiche e sociali in favore dell’imprenditoria e di tutta la comunità locale. Contributi importanti per il benessere delle comunità locali dei quali dobbiamo andare fieri.
La Banca Popolare del Lazio nasce a Velletri ed il rapporto con questa città è da sempre un suo punto di forza viste le importanti quote di mercato nell’ambito cittadino. Da cittadina e figura di spicco di questa comunità, visto il suo ruolo di professionista e di imprenditrice di territorio, come intende rafforzare il legame con la città?
La Banca Popolare del Lazio rappresenta il primo contribuente della città di Velletri e, quindi di fatto parte dei suoi utili, per il semplice effetto fiscale, sono investiti nella collettività cittadina. A questo dobbiamo aggiungere che la Banca Popolare del Lazio, consapevole del ruolo che svolge nella collettività, accoglie numerose richieste di sostegno da parte della propria comunità di riferimento a beneficio di interventi ed iniziative al mondo sanitario assistenziale, manifestazioni culturali e progetti didattici, eventi e manifestazioni folkloristiche, musicali, sportive, religiose, nonché di restauro e conservazione e salvaguardia del patrimonio artistico locale. Questa è una delle attività di cui mi sono occupata personalmente nel ruolo di Vicepresidente e che continuerò a portare avanti nell’intento di rafforzare sempre più il legame con la città di Velletri e le sue iniziative di valore.

Se dovesse spiegare ad un giovane la differenza che c’è tra una Banca Popolare ed una Banca commerciale cosa direbbe?
La Governance cooperativa è la principale differenza. Nelle banche popolari, come nelle banche di credito cooperativo, vige il principio del voto capitario che si esprime nel concetto “una testa un voto” indipendentemente dal numero delle azioni possedute. Da questa particolare forma di governance, nata tra la fine dell’800 e l’inizio del secolo scorso discende una particolare vicinanza ai soci della banca, al tessuto delle microimprese ed alla comunità locale. In questi elementi si esprime la nostra identità cooperativa come Gruppo Banca Popolare del Lazio. Dinamiche dalle quali i grandi gruppi bancari si sono progressivamente allontanati diversificando il loro approccio al mercato rivolto principalmente a supportare e servire una clientela con esigenze diverse (grandi imprese e grandi investitori).
Mi fa un esempio concreto della diversità del vostro gruppo bancario rispetto alle strategie delle banche di maggiori dimensioni?
Le differenze nella modalità di approccio alla clientela ed alle esigenze di risparmio e di credito sono tante. La più evidente forse è nel diverso approccio alla presenza fisica sul territorio. Il Gruppo Banca Popolare del Lazio, in contro tendenza con il resto del sistema bancario, non ha operato una massiccia chiusura delle filiali, anzi continua ad aprire nuove dipendenze e rinnova le filali più vetuste. Lo sportello bancario rimane il terminale irrinunciabile del nostro modo di fare banca. Il rapporto con le comunità e con gli enti locali, con le famiglie e con le associazioni degli imprenditori passa necessariamente per il presidio territoriale data dalla presenza capillare dei nostri sportelli con l’insegna Banca Popolare del Lazio nella zona dei castelli romani e con l’insegna di Blu Banca nel resto della regione Lazio.
La sostenibilità ambientale e sociale delle banche e delle imprese in generale è fondamentale per la reputazione delle aziende. Quali sono i vostri orientamenti strategici in merito a tali tematiche?
Le tematiche legate agli impatti sociali, all’equità e alla parità di genere, alla governance e ai cambiamenti climatici hanno acquisito sempre più una rilevanza in campo economico. Il contributo che il sistema bancario può offrire nel processo di transizione, in particolare verso un’economia sostenibile appprocciandosi alla tematica dell’ Environmental (ambiente), Social e Governance,ESG, rappresenta una delle principali sfide per gli istituti di credito. Le banche rispetto ai criteri ESG svolgeranno un ruolo trainante nella trasformazione consapevole di tutto il sistema produttivo attraverso l’inserimento dei parametri di sostenibilità nella valutazione del rischio di credito secondo l’ottica di riferimento europea. La ristrutturazione della nostra sede a Velletri è un esempio concreto di impegno della Banca sul tema della sostenibilità, sia con riferimento alla diminuzione del proprio impatto ambientale, grazie al ricorso alle energie rinnovabili, sia con riferimento al benessere dei propri collaboratori che hanno a disposizione dei luoghi di lavoro comodi, confortevoli e belli. E per il nostro Gruppo il rapporto con i nostri dipendenti che noi chiamiamo “collaboratori” è fondamentale.
Mi esprime tre concetti ispiratori che vorrebbe imprimere alla strategia della banca nei prossimi anni?
Il rapporto con il territorio inteso come relazione con le persone che vivono all’interno di comunità locali ascoltando le esigenze delle famiglie, delle imprese, delle associazioni imprenditoriali e del terzo settore e degli enti pubblici di territorio.
Il rapporto con i nostri soci che sarà costantemente rivitalizzato con iniziative dedicate in via esclusiva alla compagine sociale e con una rinnovata predisposizione all’ascolto delle esigenze ed ai suggerimenti che i nostri soci vorranno indicarci.
Il rapporto con le giovani generazioni facilitato da una propensione alla digitalizzazione dei processi e la crescita nella qualità dei servizi, sottolineando contemporaneamente la nostra mission di banca di prossimità attenta alle dinamiche sociali ed ambientali, tematiche di particolare rilievo per le giovani generazioni.
Mi piace anche ricordare che la nostra spinta innovativa ci è stata riconosciuta anche a livello nazionale con l’assegnazione del premio per l’innovazione ABI LAB e del Premio Nazionale per l’Innovazione – Premio dei Premi, istituito dalla Presidenza della Repubblica, per la procedura Piucredix.
Anche su questi punti mi fa degli esempi concreti sulle iniziative che state mettendo in campo?
Lo scorso esercizio abbiamo lanciato il nostro Portale Soci Banca Popolare del Lazio disponibile via web e tramite app. Il nuovo portale vuole essere uno strumento per nuovi servizi, messi a disposizione dei soci, dei loro familiari diretti per rafforzare il legame e la fiducia. Uno degli aspetti più innovativi del portale è la creazione di una rete di esercenti locali disposti a proporre delle condizioni di maggior favore ai soci della banca. Un’iniziativa che rivela una doppia valenza. Da un lato, infatti, punta a supportare l’economia locale favorendo le piccole e le microimprese; dall’altro, permette ai soci di beneficiare di offerte esclusive. L’obiettivo è arrivare a 300 esercizi commerciali convenzionati entro la fine dell’anno, coprendo i settori più disparati, dal tempo libero, all’abbigliamento ai viaggi, fino allo sport, alla salute e al benessere e tanto altro. Puntiamo a sviluppare un vero e proprio marketplace locale, incentivando gli acquisti all’interno del circuito convenzionato anche con contributi diretti, soprattutto per i prodotti tipici del territorio. Ma i vantaggi del portale non si limitano alla scontistica commerciale, abbiamo creato un hub informativo sui prodotti bancari, assicurativi e creditizi dedicati ai soci. Una modalità di comunicazione delle nostre iniziative rivolte alla compagine sociale ed infine una modalità di fruizione di servizi non bancari.
Nel portale sono infatti presenti offerte nel noleggio al lungo termine delle automobili, il servizio prenotaclick che offre ai soci l’accesso a spettacoli teatrali, concerti ed eventi culturali a prezzi agevolati. Ma l’evoluzione avviata dal portale non si ferma qui. Tra i prossimi sviluppi c’è, infatti, la creazione di una partnership con gli atenei del Gruppo Multiversity, che proporrà ai soci convenzioni sulle rette delle Università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele di Roma. Si tratta di un progetto che vuole promuovere la formazione continua, permettendo agli utenti di accedere a percorsi di studio flessibili e di qualità. Il portale sarà presto disponibile in una logica di welfare anche a tutti i dipendenti del Gruppo Banca Popolare del Lazio.
Presidente approfitto della sua chiusura alla domanda precedente per introdurre il tema dei collaboratori della Banca. Che messaggio vuole dare ai 500 lavoratori che lavorano nel gruppo bancario?
Il capitale umano è il fattore chiave per il successo di ogni organizzazione aziendale. Nel Gruppo Banca Popolare del Lazio promoviamo un clima collaborativo e meritocratico.
Attraiamo, valorizziamo e tratteniamo i migliori talenti.
Abbiamo valorizzato le competenze interne e favorito la crescita dei collaboratori pronti a ricoprire un ruolo di maggiore responsabilità. Abbiamo inserito profili junior e senior, portatori di know-how e competenze necessarie al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati e alla crescita della nostra banca.
Nel nostro istituto bancario il benessere delle risorse umane è una priorità dell’azienda.










