La Vjs Velletri si gioca il tutto per tutto: il play out a Frascati vale la Promozione

Vjs Velletri, l’ora della verità. I rossoneri di scena a Frascati per l’ultimo atto di una stagione imperscrutabile, fatta di cose ottime e pessime. La compagine del Presidente Stefano Di Crescenzo, dopo la salvezza all’ultima giornata della scorsa stagione in quel di Grottaferrata, sembrava destinata a un’annata più tranquilla nella cadetteria regionale. Il mercato che ha stravolto la squadra, l’arrivo di un tecnico reduce da un’esperienza professionistica e una ritrovata unità nell’ambiente lasciavano presagire un cammino più agevole anche in virtù di un girone abbastanza equilibrato seppur composto da più squadre e con un calendario di 38 gare. I veliterni, però, hanno faticato ad ingranare e sono apparsi in difficoltà soprattutto in fase offensiva dove i gol realizzati si contano col bilancino. Cosi mister Damiano Valenti, con cui il club avrebbe voluto aprire un ciclo, ha salutato dopo 13 punti in 14 giornate lasciando il posto a mister De Celis e collezionando tre vittorie di misura (2 a 1 sul Lenola ultimo, 1 a 0 sul Priverno penultimo, 2 a 1 in casa del Rocca di Papa). L’avvento di De Celis ha innegabilmente portato nuova linfa al gruppo, che – tolto lo 0 a 3 col Torrenova (ma il nuovo tecnico era in panchina da poche ore e non aveva guidato neanche un allenamento) ha inanellato un filotto di 4 vittorie e 1 pareggio, successi dal valore doppio poiché arrivati in scontri diretti. Il cammino della Vjs Velletri è proseguito, però, con la mancanza di continuità. Buone prestazioni allo “Scavo”, dove a parte qualche sconfitta sono arrivati tutti i punti, e zero in trasferta, con il non invidiabile ruolino di otto sconfitte di fila e un solo gol realizzato. Alla fine la media punti di mister De Celis parla di 26 lunghezze in 24 gare, ma a pesare come un macigno sul giudizio verso il girone di ritormo sono le inspiegabili sconfitte di misura contro Lenola e Priverno, due squadre retrocesse e mai veramente in gioco nel campionato capaci di chiudere con un distacco siderale dalla terzultima e una media di 3 gol subiti a partita. Alla fine i 39 punti valgono lo spareggio in trasferta, forse il risultato massimo che questa squadra poteva ottenere alla luce dell’andamento stagionale. I play out azzerano le gerarchie e gli equilibri, per la Vjs Velletri non sarà semplice ma all’8 settembre di Frascati servirà una finale di Champions in cui condensare tutto il buono che la squadra ha prodotto durante l’anno per salvare una stagione e una categoria. Lo chiede a gran voce la piazza, lo chiede la società, lo chiede la storia che dice che questo è il settantesimo anno di vita della Vjs Velletri con tale denominazione.










