Come gatti in tangenziale.

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Amo i gatti.
Mi piace osservarli quando si sdraiano a terra, quando saltano sul muro o si arrampicano sull’albero. L’evoluzione naturale li ha resi agili per fuggire dai cani e per catturare i topi.
Più volte mi sono chiesto perché vengono investiti sulla strada. Una risposta me la sono data.
L’evoluzione non ha previsto che l’uomo costruisse automobili così veloci da non lasciare scampo al gatto che attraversa pur rapidamente la strada.
Il gatto è agile, sorprendente, ma non invulnerabile alla tecnologia umana.

Mentre facevo colazione, giorni fa, mangiando una fetta di pane cotto in uno dei forni veliterni e condita con l’olio extra vergine del nostro territorio, una piccola briciola mi è andata di traverso.
Subito ho avuto una reazione riflessa e con più colpi di tosse ho evitato che la briciola scendesse verso i polmoni, nella trachea.
La barriera posta al livello della laringe impedisce ai corpi estranei di scendere verso i polmoni.
Ho pensato quanto sia complesso e straordinario il nostro corpo. Eppure anch’esso, complesso e sorprendente, non è invulnerabile alle tecnologie umane.

Succede infatti che le polveri molto più sottili di una briciola di pane, riescano a superare la laringe senza scatenare la tosse, che naturalmente ci protegge in questi casi.
Ora più le polveri sono sottili, più riescono a scendere ed ad arrivare in basso, nella trachea, nei bronchi, negli alveoli polmonari.
Se sono di dimensioni micro e nanometriche, superano la barriera alveolare ed entrano nel sangue, come fa l’ossigeno che prendiamo dall’aria. Per quanto riguarda le dimensioni, un micrometro equivale ad un millesimo di millimetro, mentre un nanometro equivale ad un milionesimo di millimetro. E’ difficile immaginare quanto piccole siano quelle dimensioni.
Una volta entrate, le polveri sottili, trasportate dal sangue, arrivano in tutti i tessuti dell’organismo.
Possono poi fermarsi in qualsiasi organo, nel fegato, nei reni, nel cuore, nei polmoni e nel cervello, superando la barriera emato encefalica. Senza poterlo prevedere possono entrare anche nelle cellule e poi nel nucleo cellulare, accanto ai cromosomi, al DNA ed ai nostri geni. Questa possibilità di penetrazione non risparmia l’apparato genitale ed ha effetti anche sugli embrioni. Tutto ciò è dannoso per la salute.

Le polveri sottili sono solitamente inorganiche, non biodegradabili e non bio compatibili. Il nostro organismo le riconosce come corpi estranei e le attacca, senza successo. Si instaurano così infiammazioni croniche che possono causare malattie molto gravi.

L’evoluzione non aveva previsto che si formassero polveri di questo tipo, così l’uomo non è attrezzato per trattarle e difendersi.
Come i gatti, anche noi, siamo molto complessi, sorprendenti, ma non siamo invulnerabili alla tecnologia umana.

Le polveri sottili sono prodotte, fra l’altro, dai processi di trasformazione dei materiali, in cui si raggiungono altissime temperature di combustione.
Più sono alte le temperature, più sono piccole le dimensioni delle polveri che si formano.
Più sono sottili le polveri, più sono dannose per la nostra salute, in quanto riescono facilmente a superare le nostre barriere ed ad entrare nelle nostre cellule.

Un eventuale nuovo stabilimento Fassa, con forni dotati di bruciatori molto potenti, nel realizzare i propri prodotti a caldo, produrrebbe inevitabilmente le polveri sottili.
Queste uscirebbero dai camini e si disperderebbero nell’ambiente.
Le polveri sottili, avendo un comportamento simile a quello dei gas, non verrebbero fermate neanche da eventuali filtri presenti nei camini.
Giunte nell’aria molto più fredda, condenserebbero e dopo essere state trasportate dal vento, non si sa per quanti km, cadrebbero a terra, inquinando dopo l’aria, il suolo, l’acqua, le piante e gli animali, di cui facciamo parte.
Le polveri cadrebbero sugli ortaggi e la frutta, sui campi seminati e sui pascoli. Ciò che la terra ci dona direttamente, o indirettamente per mezzo degli animali allevati, verrebbe compromesso dalla loro presenza. Noi possiamo respirarle direttamente dall’aria, o possiamo ingerirle con la dieta.
L’ambiente verrebbe impolverato, anche se non ce accorgiamo.
Le polveri sottili sono infatti un nemico tanto temibile quanto invisibile.
Ad occhio nudo non si vedono.
Gli scienziati le osservano al microscopio ottico e quando sono ancora più piccole utilizzano il microscopio elettronico. Le osservano, le fotografano e ne analizzano la composizione chimica.
Gli scienziati da più di 25 anni hanno scoperto il Nano Mondo, cioè il mondo estremamente piccolo. In Italia ne abbiamo di fama mondiale, che hanno lavorato nelle università europee più prestigiose, che sono stati chiamati a New York dopo il crollo delle Torri Gemelle, per studiare gli effetti delle polveri prodotte dai crolli, che stanno ricercando nel campo delle Nano Patologie.
Alle polveri si ipotizza che siano collegate tante malattie che attualmente vengono definite di origine ignota.

L’Italia ha già vissuto esperienze di città malate, a causa della presenza di industrie inquinanti.
Una per tutte è Casale Monferrato, in Piemonte, dove l’amianto della ditta Eternit ha causato la morte dapprima dei lavoratori, poi dei famigliari ed infine anche di chi in fabbrica non c’era mai entrato. Grazie alla mobilitazione continua, tenace, della popolazione, ora quella fabbrica è stata sepolta, al suo posto c’è un Parco della Memoria delle vittime dell’eternit, ma la gente continua a morire ed i processi sono tuttora in corso.
Allora, affinché non si ripeta la storia, affinché dopo la valle del Sacco, fortemente inquinata dalle industrie di Colleferro, non ci sia il sacco della valle Pescara, in cui si trova il cementificio della Fassa Bortolo, è bene che cittadini ed amministrazioni non permettano la costruzione di un nuovo stabilimento.
Ad un nuovo stabilimento inquinante, preferiamo la vecchia aria pulita, da respirare tranquillamente, come la natura ci ha insegnato. Ad un’economia malata, preferiamo il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione di quanto un territorio, con radici millenarie, può e potrà offrire a chi ci vive e a chi sceglie di visitarlo.
Per parlare di tutto ciò, con l’intento di informare, sensibilizzare e coinvolgere, il Comitato No Fassa Velletri invita la cittadinanza e l’amministrazione comunale, al convegno che si terrà presso il chiostro della Casa delle Culture e della Musica,
in piazza Trento e Trieste, a Velletri, domenica 22 giugno 2025, alle ore 17.30

Leonardo Alivernini