L’Italia del Karate Sordi e il Maestro Luca Nicosanti hanno scritto una pagina indimenticabile di sport azzurro

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Alle Deaflympics 2025 di Tokyo, nel suggestivo scenario del Nippon Budokan, l’Italia del Karate Sordi ha scritto una pagina indimenticabile di sport azzurro. E ancora una volta, tra le figure che hanno dato lustro alla spedizione italiana, brilla il nome di Velletri grazie al Maestro Luca Nicosanti, tecnico della Nazionale e riferimento imprescindibile per tutto il movimento.

La squadra italiana, composta da soli tre atleti, ha portato a casa una medaglia d’argento e una di bronzo, un risultato che parla da sé e che conferma la qualità del lavoro svolto durante questi anni. Le gare si sono aperte con la specialità del Kata, dove Greta Ampollini, già vicecampionessa nella precedente edizione, ha affrontato una pool particolarmente competitiva. La sua esecuzione del Kata Papuren le ha permesso di accedere al secondo turno, dove ha presentato il difficile Suparinpei. Nonostante un’ottima prestazione, il punteggio finale l’ha tenuta fuori dal podio per pochissimi decimi. Nicosanti ha sottolineato come la sua prova fosse tecnicamente superiore rispetto a quella di alcune avversarie, evidenziando il livello altissimo della competizione. Il settimo posto della Ampollini resta comunque un piazzamento di spessore, che testimonia la sua crescita continua.

Il giorno seguente, con il Kumite, sono arrivate le emozioni più forti. Giuseppe Alibrandi, categoria -60 kg, ha iniziato superando con autorità l’atleta algerino. La sfida decisiva è stata quella contro il campione olimpico iraniano, un match vibrante ed estremamente tattico. In svantaggio a pochi secondi dalla fine, Alibrandi, guidato dalla lucidità dell’angolo azzurro, ha aumentato il ritmo fino a costringere l’avversario alla quinta sanzione, che ha decretato la squalifica dell’iraniano. Questo passaggio memorabile ha aperto la strada a una semifinale dominata e alla successiva finale contro l’Ucraina. Nonostante un ottimo avvio, un infortunio al piede ha condizionato gli ultimi secondi dell’incontro e il match si è chiuso sull’8-3. L’argento conquistato è comunque un risultato straordinario, frutto di talento, strategia e carattere.

Di grande valore anche la prova di Elisa Dragone, che nella categoria -55 kg ha ottenuto un bronzo meritato. Dopo un esordio emozionante, vinto in rimonta contro la Turchia, è stata fermata soltanto dall’atleta iraniana nella corsa alla finale. Il suo percorso, fatto di determinazione e qualità tecnica, l’ha portata dritta sul podio, regalando all’Italia un’altra medaglia preziosa.

Al termine della manifestazione, il Maestro Nicosanti ha espresso piena soddisfazione per i risultati ottenuti, ricordando come, dal 2012, la Nazionale di Karate Sordi non abbia mai mancato l’appuntamento con il podio internazionale. Le sue parole confermano la solidità di un progetto che continua a dare frutti importanti e che rende onore all’intero movimento sportivo.

Mentre l’Italia rientra da Tokyo con un bilancio ricco di emozioni, Velletri può essere orgogliosa del suo Maestro. Luca Nicosanti non solo guida atleti di altissimo livello, ma porta con sé, in ogni competizione e in ogni successo, il nome della sua città. Un nome che, grazie al suo impegno e alla sua competenza, continua a echeggiare nei luoghi simbolo dello sport mondiale.

E adesso il viaggio del Maestro non si ferma qui: Nicosanti è infatti in partenza da Tokyo con tappa a Dubai e poi direzione Il Cairo, dove lo attendono i Mondiali di ParaKarate, manifestazione aperta a tutti gli atleti con disabilità, esclusa la sordità.
In bocca al lupo Maestro, porta in alto i colori italiani e il nome la nostra città!