
Inauguriamo una nuova rubrica, oggi 31 dicembre, a cura del dottor Massimo Fabi, divulgatore e storico. Un viaggio nella storia di Velletri, breve – in fatto di battute che compongono l’articolo – ma lungo – in fatto di tempi, secoli, eventi. Buona lettura!
È capitato in più d’una occasione che per esigenze illustrative o divulgative si dovessero ridurre ai minimi termini pagine e pagine di pubblicazioni, ricerche, fonti e documenti riguardanti varie vicende della nostra storia cittadina: con gran sofferenza per chi estendeva i testi (perché avrei voluto essere esauriente ma lo spazio concesso non bastava neanche per introdurre l’argomento!) e, spesso, gran stupore per chi leggeva (perché, nonostante o forse proprio a causa della brevità dell’esposizione, si scoprivano insospettabili intrecci con i più generali percorsi della grande storia). Più di qualche volta queste mie “pillole”, o frammenti, di storia locale, sono servite ad accendere sane curiosità, ad integrare (per quanto loro possibile) qualche scarsa conoscenza o a permettere una qualche accresciuta coscienza del grande patrimonio, storico, artistico, culturale e civile, che ancora conserva questa nostra millenaria, quanto strapazzatissima, città.
Ho provato allora a rimettere assieme alcune di queste sparse notarelle: per vedere cosa se ne poteva ancora trarre, se reggessero, collettivamente, all’impegno di svolgere ancora un qualche ruolo di informazione e divulgazione. Soprattutto, si è cercato di resistere alla tentazione (fortissima, quasi irresistibile, una volta cadute le barriere di spazi e tempi disponibili!) di ampliare la trattazione!
Ne è risultato, credo, un onesto “invito alla lettura” per tutti quelli che ne sanno veramente poco delle vicende storiche che hanno interessato, e attraversato, la città negli ultimi 28 secoli: uno stimolo a conoscere. Niente di più, niente di meno.
Ho aggiunto una piccola appendice dedicata ad una proposta d’itinerario che lega assieme alcune delle chiese del nostro centro storico: anche questo, un “invito alla visita” che era stato proposto qualche tempo fa e che sembra essere ancora attuale per i pochi, o i tanti?, che non sono mai entrati per quelle porte (sempreché le trovino aperte…).
Massimo Fabi













