Velletri, dal Parco Muratori segnalazioni sui rami pericolanti

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Sono pervenute in Redazione numerose segnalazioni da parte di cittadini che frequentano abitualmente il Parco Muratori, preoccupati per la presenza di rami di pino pericolanti in una delle aree del parco. Nonostante la zona interessata sia stata delimitata e teoricamente interdetta all’accesso, non è affatto improbabile che bambini, cani da passeggio o persone distratte possano facilmente avvicinarsi, esponendosi a un rischio concreto.

La situazione si protrae ormai da diverso tempo, senza che siano stati effettuati interventi risolutivi. Mettere in sicurezza quell’area dovrebbe rappresentare una priorità assoluta per garantire l’incolumità dei cittadini e restituire piena fruibilità all’intero parco, uno dei polmoni verdi più frequentati della città.

Con l’aggravarsi del maltempo, tra vento forte e piogge abbondanti, il rischio che i rami si spezzino aumenta sensibilmente, rendendo ancora più urgente un’azione concreta. La speranza, condivisa da molti cittadini, è che l’Amministrazione comunale recepisca quanto prima l’allarme e provveda a rendere sicura l’area.

Aggiornamento

Contattata dalla nostra Redazione, l’assessore delegato Ilaria Neri ha spiegato la situazione: “Le potature inizieranno dal 4 di febbraio. Il periodo va da dicembre a marzo e come da 3 stagioni a questa parte abbiamo sempre fatto, il piano del verde approvato è seguito da un agronomo forestale che visionerà direttamente dando le giuste priorità con annesse sostituzioni a tutte le alberature censite. La pericolosità degli alberi purtroppo è data anche da specie arboree piantumate anni ed anni fa, non adatte a certi ambienti purtroppo. Abbiamo dato mandato di seguire le potature proprio ad un professionista dopo un attento piano del verde stilato proprio per garantire sicurezza ai cittadini e rispetto dell’ambiente. Dove si prevedono pericoli si interverrà, come lo scorso anno abbiamo fatto per viale Roma provvedendo alle sostituzioni e quindi nuovi piantumazioni di quelle alberature ammalate e ritenute quindi pericolose”.