A Velletri un pranzo che diventa abbraccio: solidarietà e memoria per chi vive ai margini

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Domenica 15 marzo 2026, presso la parrocchia di San Martino Vescovo a Velletri, non si è svolto soltanto un pranzo comunitario, ma un vero e proprio momento di fraternità, capace di trasformarsi in un abbraccio collettivo verso le persone senza fissa dimora.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione San Girolamo Emiliani e realizzata grazie alla collaborazione di Avis Comunale Velletri Odv, la Comunità di Sant’Egidio, l’Azione Cattolica Italiana della Parrocchia di San Martino e il gruppo Scout Agesci Velletri 1, ha visto una partecipazione sentita e generosa. Tante mani si sono unite non solo per preparare e servire il pasto, ma anche per contribuire alla raccolta di beni di prima necessità: un gesto semplice, ma carico di significato, che testimonia quanto la solidarietà possa diventare concreta quando una comunità decide di non voltarsi dall’altra parte.

La mattinata è stata caratterizzata da un momento spirituale intenso, con la celebrazione presieduta da S.E. Mons. Stefano Russo, e concelebrata da Don Charles, sacerdote della Comunità di Sant’Egidio e Padre Showry, della comunità dei Padri Somaschi della parrocchia ospitante.

Parole, silenzi e preghiere hanno invitato tutti i presenti a guardare oltre l’apparenza, a riconoscere nell’altro non un estraneo, ma un fratello.

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo di Modesta, Carletto e degli amici che hanno perso la vita vivendo senza una casa. La lettura dei 35 nomi e l’accensione di una candelina da parte dei bambini ha dato ancora più profondità a questa giornata. Perché dietro ogni storia c’è un volto, un nome, una vita che merita di essere ricordata.

In un tempo in cui il rischio dell’indifferenza è sempre dietro l’angolo, questo incontro ha ricordato con forza che nessuno deve essere lasciato solo. Le persone che vivono situazioni di difficoltà non hanno bisogno soltanto di aiuti materiali, ma di relazioni, ascolto, dignità. Hanno bisogno di sentirsi viste.

Il pranzo comunitario di Velletri si è così trasformato in un segno concreto di speranza: la dimostrazione che una comunità unita può fare la differenza, scegliendo di prendersi cura dei più fragili. Un invito silenzioso ma potente a continuare su questa strada, affinché nessuno resti indietro e nessuno venga dimenticato.

Un ringraziamento particolare va alle associazioni che si sono messe a disposizione per la raccolta del materiale necessario, all’Avis Comunale Velletri Odv, ai gruppi Scout Agesci Velletri 1 e Velletri 2, all’Unità Parrocchiale Velletri – Centro, ai gruppi di Azione Cattolica Italiana delle parrocchie di San Martino e San Salvatore e ad ogni singolo cittadino che ha donato ciò che ha potuto per il sostegno al “progetto Carletto”.