AVS Velletri: Referendum confermativo, un voto tutt’altro che silenzioso

Da poche ore le urne hanno dato il verdetto: a livello nazionale il NO avanti di 8 punti. Un testa a testa annunciato da settimane che alla fine ha mostrato una testa sola. Per la cronaca, senza il contributo dei fuori sede.
L’ennesima conferma che la Costituzione è, per sua natura, uno strumento democratico che per vivere e funzionare ha bisogno di condivisione ampia oltre una maggioranza semplice. Del resto i meccanismi di garanzia della stessa Carta costituzionale lo confermano. La politica, se è all’altezza, si deve dimostrare autorevole per convincere. Così non è stato e alla fine il conto è arrivato per chi ha proposto e attuato un percorso blindato, accelerato e anche sfacciato. Nei prossimi giorni ognuno farà le sue analisi e le inevitabili autocritiche, se ne è in grado.
A noi compete la Città di Velletri e un rapido esame del voto, nonché la conoscenza del clima generale locale sembrano proporre alcune riflessioni.
Dopo tre anni di Governo della Città, nonostante la indubitabile capacità organizzativa dei principali partiti di maggioranza, in testa FdI, le dichiarate posizioni di settori della sinistra, ancorché quelle non dichiarate, ma praticate in silenzio, per il SÌ, una forte iniziativa mediatica sui social e il porta a porta, lo scarto tra NO e SÌ è stato veramente minimo.
Appena il 2.5% pari a 588 voti di scarto su 23506 votanti; solo 14 voti a sezione.
Oltre il traino nazionale, che sicuramente ha avuto un ruolo, siamo convinti che Comitato per il NO di Velletri, promosso da ANPI, con CGIL, PD, AVS, M5S e altre formazioni, con una serie di diverse iniziative, (volantinaggio, incontri pubblici, interventi sui social, porta a porta e altro ancora) è riuscito a fare un ottimo lavoro soprattutto di informazione intercettando un’opinione pubblica spesso disorientata e coltivata solo per la pancia senza soddisfare un reale desiderio di comprensione.
Da questo, a trarre valutazioni politiche per le prossime amministrative, ce ne corre e sarebbe veramente da irresponsabili costruire un nuovo progetto politico, con questa illusione.
Tuttavia, ancora una volta, il metodo dello stare insieme, la squadra, la coesione, ma soprattutto la disponibilità ad ascoltare si rivelano alla lunga la carta vincente
Ecco, in questa esperienza referendaria a livello locale, il voto ci appare tutt’altro che silenzioso, soprattutto perché probabilmente frutto anche di astenuti recuperati per l’occasione. Alleanza Verdi e Sinistra nella coalizione di opposizione è impegnata, affincè questo non rimanga un episodio sporadico.










