Velletri 2030: Sviluppo Sostenibile e Revisioni Costituzionali

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Nei primi mesi dell’anno 2026 sono state celebrate in tutta Italia cerimonie per la ricorrenza degli ottanta anni della Costituzione italiana  A Velletri, l’ottantesimo anniversario è stato celebrato con la rassegna “Repubblica80 – La nostra Storia nella Costituzione”,  evento promosso dall’Associazione Memoria ‘900 che si è tenuto dal 23 maggio al 1° giugno 2026 presso la Casa delle Culture e della Musica. Fatta salva la locuzione “abbiamo la costituzione più bella del mondo”, diventata celebre nel dicembre 2012, quando Roberto Benigni tenne un omonimo monologo in prima serata su Rai 1, la domanda che si pongono molti cittadini italiani è: è possibile rivedere la Costituzione italiana?Quante revisioni sono state fatte ad oggi e quante hanno trattato il tema dello Sviluppo Sostenibile?

La risposta è univoca, SI è possibile. Dal momento dell’entrata in vigore ad oggi sono state approvate 19 Leggi Costituzionali, per un totale di 19 revisioni della Costituzione. Solo una, la Legge Costituzionale n. 1/2022 ha toccato il tema dello Sviluppo Sostenibile, introducendo il tema della tutela dell’ambiente, biodiversità ed ecosistemi negli artt. 9 e 41. In particolare aggiungendo all’articolo 9 due commi che inseriscono la tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali tra i principi fondamentali della Repubblica e modificando l’articolo 41, link: https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-9

Molto importante è stata l’introduzione e la citazione in Costituzione della frase “nell’interesse delle future generazioni”. Per la prima volta l’attuale generazione dominante è chiamata ad occuparsi di uno Sviluppo Sostenibile nell’interesse delle future generazioni. La domanda è semplice: come far entrare le generazioni future nelle decisioni di oggi? Quali effetti avranno le nostre decisioni sulle diverse generazioni? È una domanda semplice quanto dirompente, capace di incrinare la logica del presente perpetuo in cui vive gran parte della politica pubblica: il trimestre, il bilancio dell’anno, la comunicazione del giorno dopo. Per ogni Euro speso la politica pubblica dovrebbe chiedersi: questa misura aiuta o danneggia i giovani e le generazioni future? 

Purtroppo, tale principio costituzionale è stato in parte contraddetto dal modo in cui sono stati usati i fondi del PNRR. Il PNRR italiano ammonta complessivamente a 194,4 miliardi di euro. La quota da restituire sotto forma di prestiti è pari a 122,6 miliardi di euro (circa il 63%). La restante parte di 71,8 miliardi di euro (circa il 37%) è costituita da sovvenzioni a fondo perduto, che quindi non dovranno essere rimborsate alla Commissione Europea. In parole povere, le future generazioni si troveranno a dover restituire 122,6 miliardi di euro per un debito contratto dagli attuali decisori per delle spese mai concordate con le future generazioni, link: https://www.italiadomani.gov.it/it/il-piano/Risorse/le-risorse-per-la-crescita/il-quadro-finanziario-del-pnrr.html

L’argomento è stato ampiamente trattato nell’edizione 2022 Festival per lo Sviluppo Sostenibile, edizione della Città di Velletri, Casa delle Culture e della Musica, 14 Ottobre 2022. Tutti i lavori del Festival sono visibili nella Sezione Eventi del sito web di Velletri 2030, link: https://www.velletri2030.it/eventi-e-relazioni/eventi.html. In particolare, la relazione del Socio Patrizio Ivo D’Andrea trattava il tema specifico della revisione costituzionale, link: https://www.velletri2030.it/images/presentazioni/D%27ANDREA-Costituzione-e-Sviluppo-sostenibile.pdf

Molti Sustainable Development Goals (SDGs) definiti nell’Agenda 2030 sono interconnessi e un’azione spesso contribuisce a più obiettivi contemporaneamente. Ad esempio: la mobilità sostenibile migliora ambiente, salute ed economia; l’istruzione favorisce inclusione sociale e crescita economica; istituzioni solide aiutano a realizzare tutti gli altri obiettivi dell’Agenda 2030. Una società può definirsi davvero sostenibile solo quando crescita economica, tutela ambientale, benessere sociale e buona governance procedono insieme in equilibrio.

Nel 2022 il pensiero dominante parlava delle tre dimensioni dello Sviluppo Sostenibile e del rapporto con l’Innovazione Tecnologica. Recentemente le dimensioni sono diventate quattro, si è capito che senza una buona governance non si va lontano, come ampiamente illustrato nella News Velletri 2030 del 25 Maggio 2026. La dimensione istituzionale riguarda il ruolo delle istituzioni e delle leggi nel promuovere uno Sviluppo Sostenibile. Si basa su una governance efficace, trasparente e partecipativa. In generale comprende: rispetto delle leggi, lotta alla corruzione, partecipazione dei cittadini nei processi decisionali, pianificazione di politiche sostenibili.

Tutto ciò premesso, perseguire gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile come definiti dall’Agenda 2030 è un lavoro difficile, che richiede una seria preparazione nella gestione dei Sistemi Complessi. Non basta semplicemente dire NO alle diverse iniziative industriali e infrastrutturali, serve una seria analisi delle scelte, in particolare quelle degli Amministratori Pubblici, responsabili della spesa di risorse pubbliche e della conservazione dell’ecosistema che i cittadini gli hanno affidato. E’ questo uno dei motivi per cui lo Svilppo Sostenibile ha comportato una revisione della Costituzione, che tutti gli italiani sono chiamati a rispettare.

Buona riflessione.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030