“La sciamana”: il giornalista Massimo Giannini esplora la politica italiana e internazionale a “Velletri Libris”

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VELLETRI LIBRIS 2026 MASSIMO GIANNINI presenta LA SCIAMANA martedi 21 luglio 2026 h20.00 Casa delle Culture e della Musica

Ultimo evento di luglio al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica con la X edizione di “Velletri Libris”, rassegna internazionale di letteratura organizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri/Lariano/Genzano/Frascati/Cisterna/S.Cesareo. Il festival ha ospitato Massimo Giannini, giornalista, prestigiosa firma dei principali quotidiani nazionali e conduttore televisivo, per approfondire il suo ultimo libro “La sciamana” (Rizzoli).

Prima della presentazione Massimo Morassut ha presentato i vini della serata, in una serata contraddistinta dalla presenza della Cantina Omina, e Silvia Ciriaci si è esibita nel consueto reading, “L’incipit”, con Paola Cucuzza alla chitarra.

Dialogando con Daniele Dibennardo, l’autore ha spiegato perché ha utilizzato usato il verbo evocare in riferimento al rapporto tra Giorgia Meloni e il popolo. Evocare è diverso da governare, e rimanda al termine di sciamana, che nasce dalla capacità di interpretare gli umori profondi del paese. Meloni ha sempre avuto questa dote, ha sottolineato Giannini, e proprio ciò che spiega il salto da una percentuale elettorale di 1,9% di Fratelli d’Italia all’approdo al governo in 10 anni. Il giornalista ha spiegato come, a suo avviso, spesso si pensi più a rivolgersi alla pancia del paese che andrebbe invece gestita, governata e talvolta placata mentre Meloni la cavalca. Ecco perché non rappresenta il popolo in modo istituzionale ma evoca e mobilita umori già esistenti.

Nodo centrale del dibattito è stato quello del rapporto con Trump, una relazione speciale tra l’Italia meloniana e l’America trumpiana che non ha assolutamente pagato nonostante l’Italia abbia sostenuto tutte le politiche della Casa Bianca senza mai metterle in discussione. Questa relazione negli ultimi mesi si è interrotta, e la premier Meloni cerca di far dimenticare il pregresso. In tutto ciò a mancare è l’opposizione: ogni democrazia, ha ribadito Giannini, si lega all’alternanza e il cosiddetto campo largo non ha ancora un leader e un programma solidi nonostante le elezioni politiche non siano così lontane. La sconfitta al referendum ha compattato le aree di centrosinistra, ma per un’alternativa credibile serve maggiore concretezza e i vari Conte, Schlein, Bonelli, Renzi, Fratoianni fanno fatica a costruirla in modo netto, per ora.

Al termine dell’incontro con Giannini si è tenuto il consueto firma-copie, corredato da tante foto e numerose domande rivolte al giornalista dal pubblico. “Velletri Libris” chiude un mese di luglio intenso, ricco di eventi e con numeri record. La manifestazione è patrocinata da Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Velletri e Sistema Castelli Romani e si avvale del contributo della Regione Lazio, dei partner Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Casale della Regina e CREA e degli sponsor Casa di Cura Madonna delle Grazie, Allianz/Fondo Cancellieri e Banca Popolare del Lazio. Il prossimo appuntamento è per lunedì 3 agosto alle 21 con Luca Carboni, per l’ultima data programmata, ma non si escludono sorprese a settembre.